La terza e ultima tappa della campagna 2024 di riforestazione dell’area boschiva di Valdibecco colpita dall’enorme incendio dell’estate 2022 è stata un successo. All’iniziativa, infatti, hanno aderito oltre 500 volontari che in tre giorni hanno “rimpolpato” il bosco distrutto dalle fiamme con più di 1.500 lecci e roverelle. Le nuove alberature vanno ad aggiungersi ai circa 11.500 esemplari già messi a dimora nel corso di novembre, dicembre e gennaio. La lodevole campagna di riforestazione è opera dell’Unione degli scout della Croazia, del Corpo forestale dello Stato (Hrvatske šume) e dell’Agenzia Hearth, la cui iniziativa rientra nel programma di rimboschimento “CO2MPENSATING by PLANTING” e nel percorso di formazione dei giovani “Šumoborci”. E proprio i giovani sono stati i protagonisti dell’appuntamento conclusivo della campagna. Infatti, centinaia di ragazzi muniti di guanti e pala hanno affiancato gli addetti ai lavori dell’Ente forestale e i volontari, dimostrando grande impegno e volontà di contribuire alla rinascita del bosco di Valdibecco. Tra i giovani, i più numerosi sono stati gli scout del gruppo “Istra”. Per quanto riguarda tutti gli altri volontari, i più rappresentati sono stati invece le guardie forestali dell’ente “Hrvatske šume” e i sub dell’associazione “Uljanik”. Ovviamente, alla campagna di riforestazione hanno aderito anche i genitori dei ragazzi coinvolti nelle operazioni. Alle operazioni di rimboschimento hanno partecipato anche gli alunni della Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” e delle elementari “Vidikovac” di Pola e “Dr. Mate Demarin” di Medolino. Non sono mancati nemmeno gli alunni della Scuola di economia e del Ginnasio di Pola. Presenti pure diversi dipendenti dei colossi del turismo “Arena Hospitality Group” e “Valamar”. Anche i sindaci di Pola e Medolino, Filip Zoričić e Ivan Kirac, hanno fatto tappa per un sopralluogo. Qualche dettaglio in più sulla campagna di riforestazione è stato svelato dai responsabili dell’Unione degli scout della Croazia, i quali hanno spiegato che prima dell’incendio il pino d’Aleppo era la specie più rappresentata nel bosco di Valdibecco. Tuttavia, hanno deciso di sostituirli con delle più resistenti querce come il leccio e la roverella.
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