Usi, costumi e tradizioni in scena a Gallesano

Sabato all'Estivo della Comunità degli Italiani la 54.esima edizione della Rassegna della musica e dei balli popolari del Polese

Pietro Demori, Josip Percan, Diriana Delcaro Hrelja, Gabrijela Peruško Pujas e Nevia Kožljan

Si torna a cantare e ballare, ricordando usi, costumi e tradizioni. Dopo un anno di pausa, torna la Rassegna della musica e dei balli popolari del Polese, la cui 54.esima edizione si terrà sabato, 31 luglio, all’Estivo della Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano con inizio alle ore 20. Ad annunciare l’evento Diriana Delcaro Hrelja, vicesindaco della Città di Dignano e presidente del sodalizio gallesanese, Josip Percan, presidente dell’Associazione delle società folcloristiche della Regione istriana, Pietro Demori, membro del Comitato della Rassegna, Nevia Kožljan, membro del Comitato per la musica e i balli popolari dell’Istria e membro della giuria e Gabrijela Peruško Pujas, segretaria dell’Associazione delle società artistico-culturali della Città di Pola (SAKUD) e membro del Comitato della Rassegna.

 

Come rivelato da Diriana Delcaro Hrelja e da Pietro Demori, “è un onore e piacere per noi a Gallesano poter ospitare la 54.esima edizione della Rassegna. La Città ha da sempre festeggiato la multiculturalità, sarà quindi questa un’ulteriore occasione per celebrarla”. Un grazie agli organizzatori, la SAKUD, la Città di Dignano, l’Ente turistico locale, la CI ospitante e il Comitato della Rassegna della musica e dei balli popolari del Polese, e ai patrocinatori, il Ministero della Cultura e le Città di Pola e Dignano. Organizzare l’evento non è stato per niente facile, stando a Josip Percan, “ma fortunatamente a Gallesano siamo riusciti a trovare lo spazio e le condizioni tecniche necessarie indicateci dalla Task force. Speriamo di farcela anche per la Rassegna centrale, in programma il 14 agosto a S. Pietro in Selve”.

A presentarsi, tra canti e balli, saranno musicisti e interpreti del Polese, nonché cinque società artistico-culturali, la SAC “Barban” di Barbana, la SAC “Uljanik” di Pola, la SAC “Mate Balota” di Castelnuovo d’Arsia, il Gruppo folcloristico della Comunità degli Italiani di Sissano e quello della CI ospitante. Insieme porteranno in scena balli come il “balun” o il “balo di kušin”, e una serie di canti, tra cui “svirke na veliku i malu roženicu”, “kanate na tanko i na debelo”, le “mantignade”… La giuria, composta da Josip Pino Knapić, Nevia Kožljan e Ivona Orlić, sceglierà i migliori, che andranno a rappresentare il Polese alla Rassegna centrale a S. Pietro in Selve. Il criterio per la scelta? La qualità d’esibizione, oltre all’autenticità dei costumi, dei canti e dei balli del luogo di origine che si vuole rappresentare.

Il numero di spettatori per l’evento di sabato è limitato a 50: è per questo che sarà disponibile anche in live stream e lunedì, 2 agosto, nelle ore serali su TV Nova. La Rassegna si svolgerà in condizioni particolari, a salire sul palco sarà una sola coppia di ballo per gruppo: è a quanto si è dovuto rinunciare pur di non far saltare la manifestazione. “Numerose società, gruppi folcloristici, associazioni sono stati decimati nel periodo della pandemia, restando soprattutto senza i membri più giovani. Con la Rassegna, si vuole dimostrare che siamo presenti, a tramandare tutto quel bagaglio culturale, fatto di usi e tradizioni, che ci hanno tramandato i nostri avi. E invogliare chi ha rinunciato al proprio gruppo, di tornare a farvi parte”, hanno concluso gli organizzatori.

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