Un servizio per far sentire gli anziani un po’ meno soli

La Croce rossa cittadina sta portando avanti il progetto «Non stare in assillo con noi sei tranquillo»

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Un servizio per far sentire gli anziani un po’ meno soli

Sbaglia chi crede che l’organizzazione umanitaria della Croce rossa cittadina si fermi prevalentemente al volontariato per quanto concerne i servizi d’aiuto e d’assistenza agli anziani bisognosi. A parte il fatto che l’abnegazione e l’impegno superano ogni aspettativa in diversi campi d’attività, d’intervento e di prestazioni assistenziali indirizzate a tutte le categorie di cittadini che vivono nel disagio, ora entra sempre più in azione anche la specializzazione e la professionalizzazione. Lo spirito d’iniziativa ha fatto sì di trarre beneficio dai meccanismi ITU (Investimenti territoriali integrati), specificatamente dal Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo indirizzato all’ampliamento del servizio d’assistenza familiare in funzione degli anziani. È rivolto a persone over 65 non autosufficienti, che presentano un bisogno assistenziale più o meno elevato e prevede l’erogazione di contributi economici per facilitare l’intervento e la permanenza degli assistenti nelle loro case.

 

Assistere una persona non esattamente autosufficiente è gravoso per i familiari che vivono lontani. Altrettanto fondamentale è che gli anziani soli e scarsamente autosufficienti restino quanto più possibile nel proprio domicilio. È un fatto dimostrabile che restare nel proprio ambiente può anche contribuire a non far peggiorare le condizioni psicofisiche. Con una nuova iniziativa che vede la Città di Pola portatrice del progetto, la Croce rossa cittadina che fa da partner esecutivo, si è dimostrata in grado di offrire agli anziani soli e alle famiglie utili opportunità in più per mantenere le persone con scarsa autonomia a casa loro.

Tenere compagnia cucinando il pranzo

Problema acuito dalla pandemia

A parte il fatto di avere già messo in pratica e assolto una mezza dozzina di progetti avviati e sostenuti con fondi europei, vi è il programma assistenziale – del valore di 2 milioni di kune – iniziato ancora nel 2018 per raggiungere e assistere gli anziani residenti sul territorio dell’ex comune di Pola, in zone rurali e piuttosto distanti (aree di Barbana, Sanvincenti e altre). Tre assistenti familiari e un responsabile del servizio si stanno occupando del fabbisogno di 120 anziani, consci di quanto la terza età rappresenti un momento molto delicato nella vita di una persona, di quanto la medesima possa avere bisogno di un aiuto nelle faccende domestiche, nell’igiene personale, oppure nella cura della propria salute. Strada facendo con quest’esperienza acquisita, si è arrivati nel periodo della crisi epidemico-sanitaria, che ha generato condizioni sociali insostenibili per gli anziani, ancora più vittime dei regimi d’isolamento, impossibilitati a procurasi cibo e medicinali. Ed ecco che si riesce ad attivare l’applicazione di un ulteriore programma di 2 milioni di kune aggiuntive rivolto specificatamente agli anziani soli di Pola.

Tanta attenzione all’igiene personale

Un team di 11 persone

Grazie alla direttrice della Croce rossa cittadina, Jasna Vekić, si apprendono i meriti e l’utilità del secondo progetto assistenziale “Non stare in assillo con noi sei tranquillo” (Ne budi u pensiru s nama si na miru), che a partire dallo scorso 1.mo settembre è in piena fase di realizzazione nella Città di Pola. “Ai tre assistenti familiari e alla coordinatrice impegnati nell’area del Polese – rileva Jasna Vekić – si sono aggiunti altri sei assistenti e un ulteriore coordinatore per l’assistenza di una settantina di anziani residenti in città. In tutto fanno 11 persone in paga, che stanno provvedendo alle necessità su di un esteso territorio, tanto da coprire in tutto 664 chilometri di strada. La situazione a Pola, in quanto città è ben differente da quella delle aree limitrofe: abbiamo grandi condomini con tanti anziani che necessitano di assistenza quotidiana e nell’ambito di un solo Comitato di quartiere vi è inserita una popolazione anziana molto numerosa, tant’è vero che Pola è una città anziana per struttura. Nel presente progetto sono inseriti gli anziani di età superiore ai 65 anni non autosufficienti, soli o con familiari che abitano lontano. Cerchiamo di offrire loro un servizio di assistenza su misura, al fine di mantenere alta la qualità di vita delle persone con ridotte capacità motorie o psichiche, o di chi è rimasto solo e desidera semplicemente la compagnia di una badante al proprio fianco”

Jasna Vekić

Vantaggi molteplici

È più che normale che, con l’avanzare dell’età, si perda sempre di più quell’autonomia tanto importante per svolgere attività quotidiane che diamo per scontate per tutto il corso della vita.Che sia per la stanchezza fisica o per l’insorgere di alcune patologie debilitanti, arriva sempre un momento in cui le persone più anziane perdono parte della loro autosufficienza e hanno bisogno di un aiuto extra. Diventa importante trovare una o più persone che si prendano cura del proprio familiare sia da un punto di vista fisico che emotivo. Una persona che possa essere ben accettata dall’anziano, spesso reticente ad ammettere di non essere più in grado di sostenersi da solo, e che abbia le qualifiche e le competenze per gestire le sue terapie e le cure di cui ha bisogno. “Le nostre assistenti a domicilio – spiega Jasna Vekić – intervengono una o due volte alla settimana, cercando di coprire un fabbisogno più che elevato: acquisto di viveri e di medicinali, preparazione dei pasti, prenotazioni dal medico e di presidi, pulizia della persona e della casa, pagamento delle fatture, ma anche compagnia e supporto morale. I vantaggi dell’assistenza a casa dell’anziano sono tanti: possibilità di ricevere cure personalizzate e aiuto per l’igiene personale; compagnia maggiore e lotta alla solitudine; possibilità di rimanere nel proprio ambiente ricevendo aiuto per le faccende quotidiane. Oggi si fa avanti sempre di più la tendenza dell’assistenza non istituzionalizzata. Le case degli anziani coperte da programma ministeriale sono diventate irraggiungibili, mentre le degenze in privato comportano costi anche triplicati. D’altra parte, gli anziani preferiscono restare a casa loro, vivendola come un proprio ambiente naturale e familiare. Si tratta di una scelta che, grazie ai servizi assistenziali a domicilio, non li priva della loro autonomia decisionale e presenta diversi vantaggi. Quella del sostegno extra-istituzionale è una politica perseguita sia a livello europeo, che nazionale e regionale. Fanno da esempio Villa Trapp ed il Centro gerontologico”.

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Più che un lavoro, una missione

Si apprende che l’impegno e la responsabilità che gli assistenti familiari devono saper mettere in campo non è cosa da poco: entrare in un domicilio, conquistarsi la fiducia dell’utente, riuscire a rispondere alle sue esigenze, rivolgere la giusta attenzione, delle belle parole… “Più che un lavoro, è una missione – sottolinea la direttrice della Croce rossa – per entrare a far parte di una famiglia, recepire il fabbisogno psico-fisico di anziani che non aspettano altro che rivedere il proprio ‘angelo custode’ e che spesso lo accolgono con un ‘sei la mia luce’. Da come si stanno mettendo le cose, con il progetto in corso a Pola cercheremo di riuscire a raggiungere 150 domicili. Calcoliamo, tra l’altro che oltre 300 persone avranno bisogno di aiuto in città il che comporterà sicuramente l’impiego di almeno una decina di assistenti”. Va specificato che gli assistenti a domicilio finora impiegati sono persone che hanno già prestato opera di volontariato, anche pluriennale, presso la Croce rossa e che si sono ulteriormente abilitati all’assistenza mediante corsi formativi promossi nell’ambito del Sindacato croato dei pensionati.

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