Un milione per la piccola impresa

Duško Marušic/pixsell

Ogni anno in marzo l’assessorato alle finanze della Città di Pola pubblica un concorso per la ripartizione di un milione di kune in favore della piccola impresa e il 2018 non farà eccezione. Certamente non sono cifre da capogiro. Il fondo è limitato, come sono limitati i singoli finanziamenti (generalmente si tratta di assegni tra le 10 e le 20.000 kune per progetto), ma si tratta comunque di stimoli da non sottovalutare perché favoriscono soprattutto i primi passi nel mondo dell’economia di giovani che hanno idee, ma non hanno soldi e soprattutto non sanno da dove iniziare. Il programma si chiama “Poduzetnik” (Imprenditore) ed è piuttosto noto perché ricorre con successo da una decina d’anni, a cicli fissi. Il concorso viene bandito in primavera e si conclude il 15 dicembre oppure in anticipo sulla scadenza per l’esaurimento dei mezzi. Ciò nondimeno quest’anno il concorso presenta alcune modifiche rispetto ai criteri delle passate stagioni. Il sindaco Miletić e Vesna Sajić, assessore alle Finanze, hanno convocato la stampa per rilanciare il riformato “Imprenditore” e illustrarlo al pubblico nei suoi tratti essenziali.

Lancio di nuove imprese

Naturalmente le finalità del concorso sono quelle di sempre. Si mira a semplificare e sostenere il lancio di nuove imprese, la concorrenzialità, le nuove assunzioni, l’acquisto di macchine di produzione, la partecipazione ai concorsi promossi dall’Unione europea, la presentazione alle fiere in ambito internazionale, lo sbocco a nuovi mercati eccetera. Come prima, le misure a sostegno dell’impresa sono suddivise in otto gruppi a seconda delle finalità da perseguire e precisamente: sostegno alle start up o aziende emergenti, agli imprenditori che aderiscono ai concorsi europei, alle nuove assunzioni e all’autoimpiego, per gli investimenti nei sistemi di certificazione della qualità, supporto per l’innovazione, sovvenzioni per gli esami professionali e di Stato, per le spese di partecipazione individuale a fiere internazionali, sostegno per l’acquisto di beni materiali duraturi alias macchine, arredi e impianti di produzione. Quanto alle novità, si parla innanzitutto di agevolazione dell’imprenditoria femminile, che ora si guadagna un buon 20 per cento di denaro sonante in più soltanto in virtù del genere, per cui l’importo minimo concesso all’imprenditrice sarà di 12.000 kune e non più di 10.000 come finora.

Finanziamenti a fondo perduto

Altra miglioria: le spese per l’acquisto di attrezzature informatiche sarà spesato al cento per cento anche se a fare domanda saranno le aziende che si occupano di contabilità aziendale e revisione dei conti. Terzo, la Città di Pola sosterrà con 15.000 kune anche tutti gli imprenditori che mirino a guadagnarsi finanziamenti europei a fondo perduto, solitamente ben più concreti di quelli che può offrire loro la sola amministrazione locale polese. Infine, sale da 20.000 a 25.000 kune il sostegno massimo per le spese di ammodernamento delle macchine e degli impianti di produzione (oppure da 10.000 a 12.500 kune nel caso l’impresa abbia già usufruito del medesimo aiuto nel 2016 e del 2017).

In quattro anni 8,2 milioni

Per chi ancora dubitasse dell’utilità dei mezzi che la Città di Pola mette a disposizione della piccola impresa, trattandosi d’importi singoli davvero limitati, il sindaco risponde: “La forza del programma sta nella sua continuità. In quattro anni dalle casse municipali sono stati elargiti 8,2 milioni di kune a favore delle aziende, ma quelli che sono stati impiegati meglio sono gli aiuti che abbiamo elargito a favore delle start up, perché sappiamo quanto sia dura in Croazia avviare un’attività e imbastire un’azienda. Negli anni, poi, abbiamo imparato a sorvegliare l’esito del concorso, a tastare il polso e gli umori degli imprenditori, a registrare le esigenze e adeguare le condizioni del bando alle necessità dei richiedenti. Non mi pare superfluo insistere sul fatto che Pola vanta 67 imprenditori su mille persone in età lavorativa e che con questo rapporto è prima in Croazia. Ma c’è di più. L’incubatore aziendale che opera in seno all’Agenzia regionale di sviluppo ha tenuto a battesimo la bellezza di 45 aziende che oggi lavorano con successo nei rispettivi campi. Naturalmente Pola ha avuto in questo processo la sua parte di merito perché con la Regione e altri 10 enti locali istriani è uno dei fondatori e patrocinatori dell’Agenzia”.
“Che dire? Pola è una città vivace dal punto di vista imprenditoriale, è una città in cui è possibile trovare impiego e mettere su famiglia. Non lo sarebbe stata in questa misura se il clima politico, economico e sociale fosse stato diverso. Sta di fatto che quest’amministrazione municipale spesa il Doposcuola, che tutti i bambini di Pola hanno assicurato un posto all’asilo, che, con pochissime eccezioni, le lezioni a scuola si fanno soltanto la mattina, che l’Università cresce, che la Città sostiene gli studenti e le famiglie”, così il sindaco Miletić, che invita gli imprenditori ad aderire numerosi al Programma “Poduzetnik” per guadagnarsi la propria parte del milione “gratuito” a carico dei contribuenti fiscali di Pola.

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