Un asilo croato sotto l’egida del Rin Tin Tin?

La proposta è stata ventitalata dall’assessore Elvira Krizmanić Marjanović a causa della mancanza di spazi

Gli interni dell’asilo italiano Rin Tin Tin

Tra le interrogazioni dell’ottava sessione, una ha riguardato la comunità italiana. Il consigliere Marin Lerotić (DDI) ha notato nelle proiezioni di Bilancio per il triennio la voce riguardante la “costruzione di un nuovo asilo pubblico”. Avendo però i due enti prescolari municipali “Dječji vrtić” e “Mali svijet” esaurito il numero dei bambini ammessi, il consigliere ha chiesto se verrà fondato un ulteriore ente pubblico oppure il nuovo asilo verrà posto sotto l’egida dell’attuale ente italiano “Rin Tin Tin”, che in questa maniera diventerebbe di fatto una scuola materna bilingue o “mista”. L’assessore Elvira Krizmanić Marjanović ha risposto che tutte e due le proposte sono sul tavolo e verranno discusse con la direzione dell’ente italiano: “Con 167 bambini, la scuola materna ‘Rin Tin Tin’ potrebbe avere sotto la sua egida un ulteriore asilo se ci fosse la disponibilità della CNI”. Sentito questo, Lerotić ha chiesto il parere del vicesindaco Bruno Cergnul in forma scritta.

 

Media, nessun favoreggiamento

Il consigliere Biteri (Lista civica FZ) ha chiesto dei sussidi alla stampa citando a questo titolo le recenti critiche dell’Albo dei giornalisti, quindi ha cercato di sapere perché la Città dispone di 200 biglietti gratis per gli spettacoli dell’Arena che patrocina. Il sindaco Zoričić ha smentito ogni insinuazione sull’”acquisto di favori dai giornalisti” in virtù del milione di kune che la sua commissione per i media elargirà nell’arco di un anno: “I media non saranno uno strumento pubblicitario: non c’è verso che io o alcuno di noi si faccia pubblicità con i soldi pubblici. Stesso discorso per i biglietti gratis. Nessuno di noi avrà l’entrata libera in cambio di un patrocinio. I biglietti li acquisteremo come tutti gli altri: con i nostri soldi privati. Punto”.

Elena Puh Belci (DDI) ha fatto leva sul presunto scandalo attribuito alla presidente del Consiglio Dušica Radojčić (Možemo!) che starebbe ristrutturando casa senza licenza edile e contro il parere della Soprintendenza. La presidente del Consiglio municipale ha smentito tutto: “Si tratta di un banalissimo lavoro di stucco di una facciata screpolata per cui non c’è bisogno di autorizzazione comunale o della Soprintendenza: come al solito i giornali in cerca di scandali, se non ne trovano uno lo fabbricano”. Dubbi, per Elena Puh Belci, anche sul viaggio a Istanbul della delegazione municipale: si viaggia troppo, a spese di chi? Il sindaco ha risposto come altre volte in precedenza: “Non si va mica in gita. La Città ne trae vantaggio in termini di promozione. Il convegno è stato incentrato sulla rigenerazione urbana. Pola cerca sbocchi di sviluppo, nuove opportunità di investimenti e occasioni per allungare la stagione turistica”.

Assunzione disabili, nessuna penalità

Il consigliere Milan Rašula (minoranza serba) ha chiesto come aiutare la famiglia Abdulahi che con otto bambini vive in condizioni squallide da baraccopoli. ll sindaco ha risposto che si sta cercando una sistemazione per un prefabbricato di 100 metri quadrati sufficiente per un’esistenza decorosa. Sean Soldatić (HDZ) ha chiesto se la Città partecipa al programma di assunzioni assistite per i portatori di handicap o preferisce pagare le penalità per non assumere. Ha risposto l’assessore Slavica Jelovac: “Abbiamo alcuni portatori di handicap in rapporto di lavoro e una sartoria solidale, Tekop Nova, che assume quasi esclusivamente personale con invalidità. Non paghiamo nessuna penalità”. Ivana Mohorović (Lista civica FZ) ha chiesto un confronto tra gli introiti del Mercatino di Natale del 2019 e dell’anno in corso, dopo l’introduzione dell’asta pubblica. I ricavi sono aumentati da 100.000 a 180.000 kune con l’asta. L’interesse è semplicemente aumentato, ha risposto Gordana Restović del Pula Film Festival. Sanja Radolović (SDP) è tornata a battere il chiodo dell’urbanizzazione della pineta che sovrasta il porto nautico “Marina Veruda”, di cui si era fatto portavoce il consigliere Ardemio Zimolo nel 2013, presumibilmente per favorire i titolari delle particelle catastali diventate edificabili con un solo emendamento del consigliere. L’assessore Bulian ha detto di non ricordare i dettagli ma ha promesso di stendere prossimamente una cronologia degli eventi e di recapitarla ai consiglieri.

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