Una delegazione della Città di Pola ha partecipato all’incontro di partenariato del progetto TO CARE MED, tenutosi a Venezia nell’ambito del programma Interreg Mediterraneo.
Durante l’incontro, i partner hanno condiviso esperienze, presentato lo stato di avanzamento delle attività e discusso il miglioramento della sostenibilità delle strategie di ecoturismo nel Mediterraneo. Tra i temi messi in rilievo l’applicazione dell’Intelligenza artificiale nella pianificazione del turismo sostenibile, gli strumenti per la determinazione della capacità delle destinazioni, il coinvolgimento degli stakeholder locali e lo scambio di buone pratiche tra le città del Mediterraneo.
Nell’ambito dell’evento Venezia è stata presentata come un “laboratorio vivente” del turismo sostenibile. I rappresentanti dei partner hanno anche partecipato a workshop e masterclass dedicati al ritmo e allo sviluppo sostenibile delle destinazioni. La città di Pola ha presentato il suo progetto pilota per Valsaline, un’area selezionata per lo sviluppo pianificato prima che il turismo diventi dominante, che mostra come la città intenda attivamente bilanciare lo sviluppo e la salvaguardia dell’identità locale. L’incontro ha ulteriormente rafforzato la cooperazione tra i partner e ha fornito alla Città nuove idee e strumenti per la promozione di un turismo sostenibile e responsabile nella comunità locale.
TO CARE MED è un progetto finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale Euro-Mediterranea 2021-2027. Pola vi partecipa in qualità di partner insieme al capofila, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e ad altri partner provenienti da Bulgaria, Grecia, Portogallo, Slovenia, Spagna e Italia.
Il valore totale del progetto è di 1.499.596,80 euro e la durata prevista è di 24 mesi. A Pola sono stati assegnati 177.600,00 euro, di cui l’80% cofinanziato dall’UE.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































