Tracce di dinosauri in Croazia: ​scienza e salvaguardia a Brioni

Sulla principale isola dell’arcipelago parte oggi il primo convegno scientifico dedicato ai fossili dei rettili preistorici scoperti nel Paese

0
Tracce di dinosauri in Croazia: ​scienza e salvaguardia a Brioni
La riproduzione di un dinosauro su Brioni Maggiore. Foto NP-BRIJUNI.HR

In occasione del centenario della prima descrizione scientifica di fossili di dinosauri in Croazia, da oggi al 16 ottobre, il Parco nazionale delle isole Brioni ospiterà il Primo convegno scientifico-professionale “Tragovi dinosaura – izmedu znanosti i ocuvanja” (Tracce di dinosauri – tra scienza e conservazione). L’evento riunirà esperti di geologia, paleontologia e tutela dell’ambiente con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la salvaguardia del patrimonio geologico croato.

Patrimonio di 100 milioni di anni
La Croazia vanta 24 siti di ritrovamento di fossili di dinosauri, di cui ben 21 situati in Istria. Tra i più significativi spicca senza ombra di dubbio il sito sottomarino di Barbariga, unico nel suo genere. Tuttavia, il Parco nazionale delle Brioni rimane il “cuore pulsante” della paleontologia nazionale, con oltre 300 impronte fossili risalenti al Cretaceo inferiore. Fu proprio qui che nel 1925 il paleontologo amatoriale austriaco Adolf Bachofen von Echt documentò per la prima volta tracce fossili di dinosauri in Croazia, dando avvio a un secolo studi sistematici. Le impronte rinvenute sulle isole dell’arcipelago appartengono a diverse specie, tra cui grandi carnivori (Carnosauria) ed erbivori come sauropodi e ornitopodi.
Tra scienza e tutela ambientale
Le tracce fossili non sono solo testimonianze di un passato remoto, ma rappresentano un elemento fondamentale della diversità dei caratteri geologici della Croazia, la cui conservazione richiede un costante monitoraggio, competenze specialistiche e una campagna di sensibilizzazione del pubblico, soprattutto in relazione all’erosione naturale e all’impatto umano. Tornando al convegno in programma oggi, domani e mercoledì, gli organizzatori evidenziano che i partecipanti affronteranno proprio queste tematiche, dalla ricerca scientifica alla protezione dei siti fossili, fino alle migliori pratica di valorizzazione e interpretazione del patrimonio geologico.
Il programma del convegno
Organizzato dall’ente pubblico “Kamenjak”, da “Natura Histrica” e dall’Ente Parco nazionale delle isole Brioni, in collaborazione con il Ministero della Tutela dell’ambiente e della Transizione verde, il Dipartimento di Geologia dell’Università di Zagabria e la Società Geologica Croata, il convegno prevede tre giorni di conferenze, dibattiti e visite guidate ai siti di interesse paleontologico delle isole dell’arcipelago delle Brioni. I partecipanti avranno così l’opportunità di confrontarsi sulle più recenti scoperte paleontologiche, sulle diverse tecniche di conservazione e sui modelli di gestione dei siti paleontologici. Come sottolineato, l’appuntamento con “Tracce di dinosauri – tra scienza e conservazione” sarà inaugurato ufficialmente oggi alle 13.30. Seguiranno una conferenza dedicata al centenario della prima pubblicazione delle scoperte di Bachofen von Echt e un’altra ancora intitolata “Dinosauri: ossa del passato, scienza del futuro. La prima delle due sarà tenuta da Mira Pavletić, archeologa del Parco nazionale, e da Zlatan Bajraktarević, Dipartimento di Geologia della Facoltà di Scienze naturali e matematiche di Zagabria. Sempre oggi si discuterà icnocenosi nei dinosauri, di micropalentologia e ricerca palinologica sulle isole Brioni, dei fossili di dinosauri di Capo Promontore e di altre aree di ritrovamento della Croazia. Diverse altre conferenze sono in programma anche domani e mercoledì. Maggiori informazioni sul programma sono disponibili sul sito Internet del Parco nazionale delle isole Brioni np-brijuni.hr.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display