Toilette pubbliche a Pola: aria di… rinnovo

Per un investimento di oltre 107mila euro, la ditta Adrion scende in campo nelle aree dei mercati cittadini

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Toilette pubbliche a Pola: aria di… rinnovo
Foto GIULIANO LIBANORE

Dalla prossima primavera, Pola nel suo centro città potrà fruire di “addirittura” due servizi igienici di uso pubblico. Cercando di reprimere una risata, si dirà che i cittadini godranno del “gran portento”, del lusso quasi ripristinato dall’epoca del Regno d’Italia, alias dal secondo dopoguerra a questa parte, quando comunque ci stavano sparpagliati anche questi nostri storici vespasiani a forma di edicola, oggi da conservare quale inventario urbano d’epoca. In altre parole, non riguadagneremo la gran disponibilità numerica dei bagni che “furono”, grazie a quella defunta amministrazione italiana, ma talune identiche zone igieniche, per le quali verrà compiuto se non altro un salto di qualità. Per quanto riguarda il far pipì, questo, inconfutabile dato di fatto, è l’esatto nostro progresso a distanza di cent’anni. I lavori avviati in questi giorni ai mercati cittadini, ai quali si associano pure preparativi analoghi in corso nella zona commerciale ortofrutticola di Veruda, fanno ben capire che “circa” da marzo non sarà necessario infilarsi sempre nei bar o ristoranti, per porre rimedio a certe inderogabili impellenze fisiologiche. Ecco quello che stanno facendo.

Mercato centrale
Con l’impiego di 66.250 euro l’impresa cittadina Pula usluge coordinerà il recupero della toilette ubicata all’interno delle strutture di pianterreno nell’edificio centrale dei mercati, per cui sono state ingaggiate le maestranze della ditta Adrion s.r.l. di Pola. La zona tutt’attorno è già recintata al fine di dare posto ai lavori, che entro due mesetti dovrebbero restituire ai passanti questo servizio mancante, chiuso ormai da qualche anno. Il costo della ristrutturazione è indubbiamente elevato anche se più modico dei 90mila euro preventivati lo scorso autunno e in ogni caso, non ci sarà quell’impegno colossale di soldi pubblici (300mila euro), per abbattere un torrione delle storiche mura cittadine al fine di ricostruirlo tale e quale per poter “incastrarvi” meglio dentro un orinatoio. A ogni epoca le sue battute: i polesi di oggi (indipendentemente dal pedigree cittadino), lo chiamano “il wc d’oro”, ossia “aureo”, non per l’incongruente privilegio di andare a fare i bisognini entro la storica struttura, quanto per la quantità di denaro dilapidata allo scopo. Dunque mercati e Giardini, saranno i due futuri punti strategici dove poter… evacuare, entrambi ereditati dallo scorso secolo, tanto per ribadire che il XXI secolo non ha generato a favore del popolo a passeggio per Pola centro, manco un water-closet aggiuntivo. Utile a sapersi per chi di casa. Quanto ai turisti, dovranno chiedere e indagare, prima ancora che i bisogni corporali diventino urgenti e non “trattenibile”.

Rione di Veruda
A Veruda, intanto, zona che non è più centro città da movida prettamente turistica, ecco che si prepara la riqualifica del servizio igienico sanitario ubicato nell’ambito delle strutture del mercato rionale. Sarà un lavoro da svolgere in contemporanea, sempre per la ditta “Adrion”, che dovrà ultimare l’opera con un investimento da 41.150 euro, entro l’inizio della prossima primavera. L’amministrazione cittadina giustifica l’elevatezza dei costi di tutt’e due gli interventi con l’esigenza di riattare tutto al dettaglio, come pure di procedere con l’impermeabilizzazione degli ambienti e la realizzazione di un wc in funzione dei disabili nel caso di Veruda.
A proposito di costi. L’uso del wc pubblico va remunerato, solitamente a prezzo simbolico, che ripaga la fatica di chi mantiene tutto pulito e decente, pertanto dal Municipio annunciano l’introduzione del pagamento, dopo essersi “accorti” di questa ovvia necessità. In sede di Consiglio cittadino, il vicesindaco Siniša Gordić, aveva proferito: “Ci siamo accorti che esiste un problema in fatto di uso e pulizia dei servizi, onde per cui ci siamo riuniti con i rappresentanti dell’azienda ‘Tržnica’, fino a concordare l’assegnazione della gestione e della manutenzione dei medesimi alla ‘Pula usluge’”. Staremo a vedere quale sarà il venturo tariffario, se pagheremo di più l’ingresso nei wc del centro o quello rionale, se in modalità moderna e automatica, se a monetine e gettoni o app. Basta che non diventino latrine.

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