Tehnomont. A Fisella per altri 20 anni

Il cantiere Tehnomont a Fisella

Il Consiglio municipale di Pola torna a riunirsi questa sera alle ore 17 su convocazione del presidente Tiziano Sošić. All’ordine del giorno ci sarà anche il rinnovo della concessione demaniale al cantiere navale Tehnomont. Oggetto del contratto a scadenza ventennale è la parte del porto di Pola che va sotto il nome di Fisella. L’area che sarà oggetto della concessione ammonta a 73.200 metri quadrati, di cui 27.295 di terra e 45.905 di mare. In particelle catastali, se ne contano una ventina in tutto. Il concessionario avrà diritto di disporre di tutte le infrastrutture, sovrastrutture e attrezzature contenute sul territorio.

L’importo iniziale

L’importo iniziale per il calcolo della quota di concessione ammonta a 219.600 kune a cui andrà ad aggiungersi la parte variabile, pari all’1 per cento dei ricavi del concessionario. Per il fatto che la concessione demaniale al Tehnomont si rinnova alla scadenza della concessione precedente soltanto adesso, in giugno, occorrerà rivedere e aggiornare altri due documenti municipali che hanno goduto di cattiva fama dallo scorso dicembre. Si tratta del Piano annuale delle concessioni demaniali marittime, e del Piano triennale delle medesime, entrambi a lungo contestati dagli attivisti delle associazioni ambientaliste, che nella manovra del sindaco Boris Miletić hanno fiutato nascenti monopoli e possedimenti privati sulle spiagge pubbliche più belle della costa polese. La tempesta si era placata subito in seguito all’approvazione dei due documenti, ma non aveva mica convinto i capi della rivolta (che avranno pure inghiottito il rospo, ma continuano a monitorare la situazione nel caso in cui i loro timori dovessero tramutarsi in realtà).

Opere infrastrutturali

Per il resto alla seduta di questa sera si parlerà anche di consumo energetico ed emissioni di gas serra, per la necessità di aggiornare il Piano d’azione dello sviluppo energetico sostenibile (SEAP), ma anche di cambiamenti climatici a cui Pola vuole adeguarsi prima che sia troppo tardi (si tratta di far partire le pratiche di stesura di una Strategia in accordo con il Piano di adeguamento al clima). Nell’interminabile incartamento dei documenti da approvare nel corso della seduta anche una sfilza di resoconti per i Piani e Programmi osservati nel 2018: il Piano costruzioni, il Piano manutenzioni, lo stesso conto consuntivo del Bilancio 2018, poi una nuova serie di integrazioni ed emendamenti al Piano urbanistico generale perché c’è necessità di cambiare i piani territoriali del Marina Veruda e della Capanna del pescatore.
I consiglieri municipali discuteranno anche di opere infrastrutturali in vista, come la ricostruzione della stazione di pompaggio (sollevamento liquami fognari) “Riviera”, di riparazioni alla rete stradale e altro ancora. Di notevole spessore anche l’incartamento sulle relazioni sul lavoro svolto lo scorso anno fiscale dalle istituzioni fondate, amministrate e patrocinate dal Municipio: asili, istituti di cura e riabilitazione, associazioni culturali e sportive, biblioteche, l’Unità dei Vigili del fuoco, il Teatro popolare istriano.
Daria Deghenghi

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