Stoia. Restauro a metà strada: prende forma il ristorante con vista mare

Intervista... balneare a Vito Paoletić, vicesindaco in quota Comunità Nazionale Italiana

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Stoia. Restauro a metà strada: prende forma il ristorante con vista mare
L’ala di nuova costruzione nello stabilimento balneare si sposa bene con l’edificio storico. Foto: DARIA DEGHENGHI

Intervista in spiaggia col vicesindaco di Pola in quota CNI, Vito Paoletić, che vigila su una parte considerevole delle politiche sociali della Città di Pola ma segue con un occhio di riguardo soprattutto il restauro e la riqualificazione dello stabilimento balneare di Stoia, vista la sua importanza per la comunità nazionale. L’opera è stata cantierata in gennaio e deve terminare entro l’estate 2026 per cui in questo momento ci troviamo esattamente a metà strada, e uno sguardo al cantiere sembra confermarlo, anche se nella fase del rodaggio si sono avuti degli intoppi e dei ritardi non irrilevanti. Il vicesindaco conferma la fiducia nelle maestranze e nella direzione dei lavori: “Infatti dopo un esordio di turbolenza, il cantiere è ora in piena fase di svolgimento dei lavori: le supervisioni hanno luogo ogni giovedì, quando si danno appuntamento committenti, appaltatori, soprintendenza, supervisori e quindi ingegneri, architetti e costruttori. Io personalmente mi concedo qualche capatina inattesa e devo dire di aver sempre trovato decine di operai in attività”.

Vito Paoletić sulla storica rotonda in pineta.
Foto: DARIA DEGHENGHI

Balneazione inclusiva
“L’appalto come tale – prosegue – ha una scadenza nel giugno 2026 e bisogna dire che si tratta di un cantiere complesso sia dal punto di vista edilizio, trattandosi di un bene culturale sotto tutela della Soprintendenza, ma anche dal punto di vista amministrativo, o burocratico-legale per essere precisi, perché l’opera è divisa formalmente in due parti distinte. Infatti il demanio marittimo non rientra nel progetto ITI ma è gestito a parte, come intervento di risanamento delle strutture demaniali: la fascia costiera. Inoltre il restauro della struttura storica con ampliamento e riqualificazione ha una forte componente socio-sanitaria perché tiene conto di varie categorie d’utenza con bisogni particolari: gli anziani, i disabili, le famiglie con bambini piccoli al seguito e via elencando. Di conseguenza il progetto prevede una deambulazione inclusiva con superfici piane e praticabili anche con ausili e protesi, con l’ovvia eccezione del piano superiore dell’edificio centrale con terrazza e la torretta ricostruita perché, per incompatibilità con le condizioni imposte dalla Soprintendenza ai beni culturali, non è stato possibile aggiungere né rampe né ascensori”. Per quanto riguarda le condizioni di disabilità degli utenti, Paoletić ribadisce che una parte delle cabine presenta superfici e porte più ampie della norma, e si tratta appunto di cabine riservate a un’utenza con bisogni di deambulazione particolari.

Col parapetto elegante, sembrerà di essere su un transatlantico.
Foto: DARIA DEGHENGHI

Meno automobili, più verde
“I posti macchina – prosegue il vicesindaco – saranno una cinquantina e quindi si cambia registro rispetto ai tempi in cui Miro stipava in pineta fino a 200 automobili con l’abilità del giocatore di sudoku esperto, e qua siamo decisamente in perdita, ma ci si guadagna un paesaggio più nobile e comunque l’idea generale è di incentivare l’utenza a usare i mezzi pubblici, anche perché la linea numero 1 è perfetta: attraversa tutta la città, da nord a sud, con partenze ogni 20 minuti sette giorni su sette. La novità rispetto alla Stoia storica è un parco giochi da sistemare nell’angolo interno e tutta un’ala aggiunta ex novo per riqualificare l’ambiente e favorire l’attività commerciale, che permetterà l’apertura di un ristorante. In realtà le attività commerciali previste sono tre in tutto: il ristorante, il bar nella zona interna e la gelateria in spiaggia. I servizi igienici e le docce cambiano posto e guadagnano spazio, il ‘ponte’ della nave avrà un parapetto bianco molto elegante al punto che si avrà l’impressione di essere su un transatlantico. Restando in tema di tinte, le porte delle cabine saranno in larice con uno smalto di colore verde molto raffinato”. L’intonacatura dovrebbe rispecchiare quella originale, un giallo pastello molto dolce.

Sotto, un beach bar con gelateria.
Foto: DARIA DEGHENGHI

Il paesaggio
Il progetto paesaggistico prevede per i vialetti una pavimentazione con masselli autobloccanti in calcestruzzo che non creano isole di calore, consentono un drenaggio delle acque meteoriche naturale e richiedono una manutenzione meno impegnativa. Per la stessa ragione, il parcheggio non sarà pavimentato ma coperto da griglie per aree carrabili inerbate. Chiaramente la pineta viene non solo conservata ma anche ulteriormente arricchita con nuovi alberi e piante ornamentali. In aggiunta agli attuali pini e bagolari, l’intervento prevede la piantumazione di altri 20 alberi di pino domestico e centinaia di piantine ornamentali in prevalenza mediterranee tra cui lentisco, camedrio, pittosporo, cisto, lauro e agnocasto. La scelta riflette ragioni culturali non meno che pragmatiche: si tratta di arbusti sempreverdi che non temono la siccità e non richiedendo particolari cure.

La struttura centrale con nuovi servizi igienici.
Foto: DARIA DEGHENGHI

Un ristorante con vista
Tornando ai locali ad uso commerciale, Paoletić ci informa che andranno certamente in locazione in sede di bando. Il ristorante non entra nel perimetro dell’edificio storico ma troverà posto nell’ala di nuova costruzione, perpendicolare alle cabine laterali. L’edificio ha già preso forma. Si distingue per le ampie vetrate con vista sul mare e sulla pineta. Il bar troverà posto nell’edificio centrale accanto ai servizi mentre la gelateria troverà posto sotto la “prua”. Gli spazi che il progetto riserva ai locali di ristoro è notevole, forse persino eccessivo, ma sarà il tempo a dirlo. Il bar avrà 116 metri quadrati e 44 posti a sedere, il beach bar 26 metri quadrati con eventuali 11 posti a sedere, il ristorante in pineta 174 metri quadrati con 60 posti a sedere, tavolini e sedie sulle terrazze esclusi. Lo stabilimento tornerà fruibile nella sua totalità entro l’estate 2026. Il valore dell’opera, lo ricordiamo, è di 4,7 milioni di euro, di cui 2.033.244,82 (da destinarsi al restauro degli stabili e alla riqualificazione della pineta) attinti dal fondo Investimenti Territoriali Integrati. La parte restante (le spese della ristrutturazione delle strutture del demanio) sono a carico della Città di Pola.

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