Stagionali: è il momento buono

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Stagionali: è il momento buono
Quello del bagnino è una delle professioni più ricercate

Finalmente si torna a parlare di lavoro stagionale. Finalmente perché in due anni sono mancati soltanto i turisti (e quindi di riflesso anche il lavoro), mentre col regresso dell’emergenza pandemica, dopo una vastissima campagna vaccinale su scala planetaria, di colpo si conta sul rientro in massa dei villeggianti nelle località adriatiche e sulla riapertura degli alberghi e dei villaggi turistici, il che comporta di norma un deficit più o meno persistente di personale alberghiero qualificato o non qualificato. Il sito Internet dell’Arena Hospitality Group riserva nuovamente ampio spazio ai concorsi per le assunzioni stagionali. Ancora una volta si torna a parlare di carenza di manodopera. L’offerta d’impiego in questo periodo dell’anno è sempre sproporzionata rispetto alla domanda e chiaramente si parla di lavoro necessario a soddisfare il fabbisogno di alberghi, resort, ristoranti, parchi dei divertimenti, campeggi, agenzie turistiche, aziende di pulizie, di lavanderia o di manutenzione di piscine, di bar e negozi tipicamente stagionali come le rivendite di souvenir le gelaterie, di società di trasporti e autobus panoramici (Pula City Tour) e via elencando. Generalmente gli stipendi offerti vanno dalle 5.000 o 6.000 alle 7.000 e 8.000 mila kune.

Centinaia di offerte

Ancora una volta le offerte di lavoro si contano a centinaia, ma è possibile che la domanda di lavoro sia scarsa come tutti gli anni da qualche tempo, anche in seguito alla fuga di manodopera nei Paesi occidentali dell’UE. Nessuna offerta dichiarata invece – almeno da quanto risulta dall’Ufficio di collocamento polese – per le professioni giuridiche ed economiche: legali, ragionieri, contabili, amministratori ma anche insegnanti presso gli uffici pubblici, gli enti locali, le scuole, le università. Una curiosità di passaggio: tra le offerte di lavoro esibite in bacheca in via dell’Abbazia benedettina, dove ha sede l’Ufficio di collocamento al lavoro non ce n’è nemmeno una riservata ai laureati in economia e commercio. Per far mandare avanti un albergo o un villaggio turistico, è chiaro da che parte pende l’ago della bilancia tra dirigenti (o impiegati) e operai.

La sede dell’Ufficio di collocamento al lavoro di Pola

Il personale di servizio

Vediamo l’offerta. La parola d’ordine è sempre “cameriere”. Per lavorare in estate, è più che un lasciapassare: probabilmente è l’unica valuta che non… svaluta. Il personale di servizio è richiesto in tutte le mansioni: cameriere ai piani, cameriere di sala, camerieri (o banconisti) nei bari e pizzaioli in pizzeria. Poi si va avanti restando sempre le comparto: animatori e impiegati nei parchi di divertimento (tipo Aqualandia e Avventura), bagnini e assistenti dei bagnanti per piscine e spiagge pubbliche, addetti di servizio clienti alle reception e nelle sale d’attesa, cuochi e aiuto cuochi o lavapiatti, portieri e sorveglianti (diurni e notturni) e naturalmente i famosi tuttofare, che solitamente vengono ingaggiati per lavori di giardinaggio manutenzioni e piccole riparazioni degli ambienti e degli impianti. Tra le offerte di lavoro che hanno a che fare con la stagione turistica numerose sono legate al commercio: si parla di cassiere, magazzinieri, fattorini, ma anche di Vigili del fuoco. Ogni anno l’amministrazione regionale ne assume qualcuno a supporto delle unità antincendio professionali attive durante tutto l’anno.

Dopo la pandemia è nuovamente caccia agli stagionali

Le attività produttive

Anche le attività produttive a corto di personale sono legate in certa misura all’industria dell’ospitalità: ad assumere sono nella maggior parte dei casi gli stabilimenti (artigianali o industriali) di pane e prodotti da forno, gli impianti di produzione di serramenti e le aziende di vendita, manutenzione e collaudi di impianti di climatizzatori (riscaldamento e raffreddamento). Ovviamente si può cercare lavoro anche nella costruzione e manutenzione di piscine nelle case di villeggiatura. Tra le varie si nota la stessa frequenza delle offerte di lavoro per il comparto turistico all’estero, ma soltanto in Austria. Il motivo si deve al fatto che la massima società alberghiera polese (l’Arena Hospitality Group) possiede strutture turistiche nelle Alpi e nelle città d’arte austriache, per cui è sempre in cerca di personale per tutte le sue sedi e anzi spesso fa migrare i lavoratori da un Paese all’altro a seconda della stagione: in estate restano al mare e in inverno migrano nelle località sciistiche in cambio di modeste maggiorazioni sullo stipendio.

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