Sta prendendo forma il grande raccordo stradale di Montegrande

Nelle ultime settimane l’Ente nazionale strade (Hrvatske ceste) ha intensificato ulteriormente i lavori. Si scava ormai ovunque e già si intravedono i contorni della futura nuova tangenzionale nord

0
Sta prendendo forma il grande raccordo stradale di Montegrande
Il tratto ribassato. Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Si fanno sempre più nitidi i contorni del futuro raccordo stradale di Montegrande, che una volta ultimato cambierà per sempre il volto dell’area nord di Pola. Perlomeno per quanto riguarda il traffico veicolare. Parola dell’Ente nazionale strade (Hrvatske Ceste), che nelle ultime settimane ha intensificato ulteriormente i lavori. Si scava – e non soltanto – praticamente ovunque lungo l’intero tratto di strada interessato dal progetto. A partire dalla zona del Mandracchio, dove è in corso la costruzione dei pilastri del futuro secondo cavalcavia sulla 119.esima Brigata. In realtà, il primo dei due è stato già in parte costruito. Del secondo si intravede, invece, la struttura intelaiata. Tuttavia, vista la complessità dell’intervento, il secondo ponte sulla strada costiera dovrebbe essere una delle ultime opere a essere realizzate. Anche perché, prima, sarà necessario riparare e consolidare la struttura dell’odierno unico cavalcavia. Come sottolineato, il secondo cavalcavia è soltanto uno dei numerosi interventi previsti dal progetto di raddoppio delle corsie da due a quattro della tangenziale nord, dall’incrocio con via Trieste all’imbocco della Pola-Fasana. Infatti, al momento, i lavori interessano pure lo svincolo per Vallelunga, dove è in corso la costruzione di una grande rotatoria a due corsie. Ovviamente, l’asfalto ancora non c’è. Tuttavia, ultimata la posa delle tubature della rete fognaria e di raccolta e smaltimento delle acque piovane, in questi giorni è già in corso la posa dei cordoli. Cordoli che sono già stati posati anche lungo i bordi delle due nuove corsie in fase di costruzione tra la futura rotatoria allo svincolo per Vallelunga e l’odierno incrocio con via Cherso da una parte e via Paduli dall’altra. Vie che a progetto ultimato – tra poco meno di due anni – non saranno più collegate come oggi dalla stretta rotatoria a forma di “otto”. Infatti, le due vie avranno un collegamento diretto. In altre parole per raggiungere via Paduli da via Cherso e viceversa non sarà più necessario attraversare alcun incrocio o rotatoria. E il perché è presto detto: la D-75 a quattro corsie passerà sotto l’odierna rotatoria a “otto”. E già si intravede come. Prima è, però, d’obbligo ricordare che l’ultimo tratto della Statale non seguirà il percorso odierno fino alla stazione di servizio dell’INA, ma un nuovo tracciato. Un tracciato più basso di una decina di metri rispetto a quello attuale e in fase di costruzione a una decina di metri più a ovest. Quest’ultimo tratto andrà quindi a congiungersi con la Pola-Fasana, dove è prevista la costruzione di una nuova grande rotatoria a due corsie a una cinquantina di metri (in direzione di Fasana) di distanza dall’odierna isola spartitraffico dinanzi al distributore dell’INA.

Complessivamente, grazie al progetto dell’Ente nazionale strade saranno ricostruiti complessivamente 1,4 chilometri di strada, ma anche costruite diverse nuove opere e infrastrutture come cavalcavia e isole spartitraffico. E non soltanto. Alla GP Krk, azienda responsabile del cantiere, è stata affidata anche la realizzazione dei marciapiedi e delle piste ciclabili. E ancora, l’Ente energetico nazionale (HEP) approfitterà dei lavori per potenziare la rete elettrica delle zone e delle località in via di sviluppo nell’area nord di Pola come Santa Caterina, Monumenti, Vallelunga e l’Idroscalo). Lo stesso vale per le aziende controllate o partecipate dalla Città di Pola, che provvederanno alla costruzione di una nuova rete fognaria e alla posa delle tubature del gas naturale. Tornando al progetto dell’Ente strade, si ricorda che il costo complessivo dell’opera ammonta a qualcosa come 18,5 milioni di euro.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display