Spiagge sporche e rifiuti ovunque

Durante le recenti azioni di pulizia a Lisignano e Medolino sono stati raccolti 338 chilogrammi di immondizia

Parte dei mozziconi di sigarette raccolti

Chiuso il sipario sulla stagione balneare è arrivata l’ora di liberare le spiagge dai rifiuti abbandonati dalla comunità incosciente (locale e turistica). Prendendo atto del problema dell’inquinamento dell’ambiente marino che non chiede nulla, ma invoca l’aiuto degli umani irresponsabili per riacquistare la dignità perduta, due grosse iniziative di carattere proattivo salva-spiaggia hanno appena fatto in modo di liberare dai “rifiuti della civiltà” due zone marittime del sud Istria: l’insenatura di Cale a Lisignano e la spiaggia pubblica sabbiosa di Medolino. Il setacciamento delle aree rivierasche ha prodotto un “raccolto” preoccupante: 338 chilogrammi di immondizie, non biodegradabili, plastica in buona parte. Questa battaglia contro l’emergenza inquinamento è stata condotta dall’ente “Natura Histrica” in collaborazione con i Comuni di Lisignano e Medolino nell’ambito del Programma di misure di tutela e gestione dell’ambiente marittimo e costiero predisposto dal Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, assieme all’Associazione pro natura, ambiente e sostenibilità “Sunce” di Spalato. La missione di “clean up” lungo la costa croata dell’Adriatico ha visto praticare interventi di rimozione della spazzatura sia da spiagge sia da fondali, in detto caso mediante reti a strascico.

 

Iniziativa in 7 Regioni
La risposta all’allarme rifiuti che ha raggiunto tutte e 7 le Regioni affacciate al mare ha voluto stimolare la cultura civica del rispetto della natura e coniugare l’idea della responsabilità collettiva all’azione concreta di riqualifica dei territori marittimi. Il programma ecologico ha predisposto di salvare due spiagge per regione, una rocciosa e una sabbiosa ingaggiando sommozzatori, pescatori e attivisti volontari. La scelta delle zone da trattare è stata fatta consultando gli enti pubblici incaricati della gestione di aree da tutelare, le unità d’autogoverno locale, diverse associazioni di cittadini, club di subacquea e cooperative dei pescatori.

Il raccolto poco… edificante delle recenti azioni di pulizia a Lisignano e Medolino

Plastica e mozziconi di sigarette
Una volta entrati in azione sulla spiaggia rocciosa di Cale a Lisignano gli attivisti di “Natura Histrica” e “Sunce” hanno avuto un bel da fare, imbattendosi in un preoccupante contingente di tappi di plastica e bastoncini per l’igiene delle orecchie. In cumulativo sono stati raccolti 308 chilogrammi di immondizie. Con l’aiuto tecnico-logistico del Comune di Medolino, invece, la grande spiaggia sabbiosa dal basso fondale ha fornito sul piatto della bilancia soltanto 30 chilogrammi di scarti. Ma non è il caso di andarne contenti: se si considera che la riviera è oggetto di costanti cure e pulizie commissionate dal Comune, quei 30 chilogrammi sono troppi, tra l’altro costituiti da gran quantitativi di plastica e migliaia di mozziconi di sigaretta…

Puliti anche i fondali
Le due spiagge sono state scelte quali zone di rassetto da “Natura Histrica” e da “Sunce” per la loro criticità accresciuta dal costante usufrutto. L’insenatura di Cale figura inserita nella rete ecologica “Natura 2000”, mentre quella medolinese è frequentatissima nei mesi estivi. Oltre ad avere agito sulla costa si è fatta pulizia dai rifiuti dei fondali mediante reti a strascico. Il responso sull’ammontare e la tipologia degli scarti qui raccolti deve ancora arrivare. L’associazione “Sunce” sta mettendo in campo una metodologia d’analisi già collaudata in occasione di progetti precedenti (DeFishGear e MLRepair). Si ritiene che un’indagine sull’origine, l’ubicazione e il tipo dei rifiuti possa dare risposte e fornire indicazioni per difendere spiagge e fondali marini dalla sporcizia. Sulla base delle esperienze raccolte sul campo e della normativa vigente in Croazia, verrà prodotto una proposta di Protocollo nazionale per la pulizia dei demani marittimi utile a cittadini, enti, istituzione e associazioni pubbliche.

Facebook Commenti