Slitta di un mese la chiusura del cantiere della regionale Pola – Fasana

Fasana. Sul segmento di 600 metri di strada si viaggia a rilento per lavori aggiuntivi

Prende forma la nuova Pola - Fasana

Sarebbero dovuti essere ultimati entro il 31 dicembre, ma come sempre succede, i tempi della ricostruzione di 600 metri della regionale Pola – Fasana (dal bistrot “Vala” al ponte di Valbandon) si sono allungati. “Non per colpa della pubblica amministrazione”, ha tenuto subito a precisare il direttore dell’azienda municipalizzata “Komunalac”, Danijel Ferić, che interpellato in merito ai motivi del prolungamento della durata complessiva dei lavori ha risposto dicendo che essi non possono essere imputati nemmeno all’appaltatore, ma in un certo qual modo alla “Plinara”. Stando al direttore, la società partecipata responsabile della vendita e della gestione dei servizi di fornitura del gas in Istria avrebbe suggerito, soltanto a cantiere avviato, al Comune di Fasana di provvedere alla posa di una condotta del gas al di sotto del tratto di strada interessato dai lavori di restyling. La proposta è stata naturalmente accettata dai vertici dell’amministrazione comunale, anche perché il contratto siglato con l’Ente regionale per le strade (il principale finanziatore dell’opera) esclude la possibilità di ulteriori interventi sul nuovo manto stradale per i prossimi dieci anni. Nel prosieguo, Ferić ha spiegato che a causa dell’iniziativa della “Plinara”, il Comune è stato costretto a rivedere il progetto iniziale e che di conseguenza i tempi si sono allungati. Tuttavia, il direttore della municipalizzata sostiene che la ricostruzione del tratto della regionale sarà ultimata entro la fine di gennaio. Ferić ha successivamente ricordato che il costo complessivo dell’opera ammonta a sei milioni di kune, quattro stanziati dall’Ente strade e due dal Comune di Fasana. Oltre alla sostituzione del vecchio manto stradale, nel costo rientrano anche la costruzione di un moderno impianto per la raccolta delle acque meteoriche, la ricostruzione dell’illuminazione pubblica e la realizzazione di un ampio marciapiede sul lato destro della viabile in direzione di Pola. Un marciapiede che dovrebbe poi proseguire fino a Surida. A tale proposito, Ferić ha ricordato che la ricostruzione dei 600 metri di strada è soltanto la prima fase dei lavori di restyling dell’intero tratto comunale della Pola – Fasana. “La seconda fase partirà il giorno successivo alla chiusura del primo cantiere”, ha annunciato il direttore, aggiungendo che il restyling dei 400 metri di strada compresi tra il bistrot “Vala” e Surida dovrebbe essere portato a compimento entro le prossime festività pasquali. Poiché per fare posto al marciapiede il Comune è stato costretto a rinunciare e ad abbattere una trentina di alberi tra pini, cipressi e lecci, il responsabile dell’azienda municipale ha evidenziato che la pubblica amministrazione ha già provveduto alla loro sostituzione, piantandone altrettanti nei pressi del campo di calcio del Centro di Polizia di Valbandon. Un’altra trentina di alberi di specie diverse saranno piantati nelle prossime settimane e mesi. Assieme al direttore si è discusso anche della futura rotatoria all’incrocio tra la Pola – Fasana e via Surida, un progetto che è, però, slittato al 2022 per motivi burocratici.

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