Una serata di festa, musica e tradizione ha animato la Comunità degli Italiani di Sissano nella ricorrenza di Santa Lucia con l’evento dal titolo suggestivo “Al zorno più picio che sia”, un incontro all’insegna di canti, suoni e risate, che ha richiamato numerosi soci e amici della Comunità.
Prima dell’inizio delle esibizioni corali, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione sul grande schermo di uno spot accompagnato dalla canzone “Sisan”, interpretata da Bruna Bulić con Elena Božac al violino, un omaggio musicale fortemente legato al territorio e alla sua identità.

Ad aprire ufficialmente la serata è stato il coro femminile “Theremines”, nato nel 2019 come gruppo vocale femminile della CI di Sissano e da allora in costante crescita. Diretto da Sandra Petrović Dishpalli, il coro ha proposto brani senza tempo come “Tu scendi dalle stelle” di Alfonz Liguori, “Valzer delle candele” di D. Rizzo nell’arrangiamento di Branko Okmaca e “A la nanita nana” di Gomis e Parabon, anch’esso adattato da Branko Okmaca.
Con grande sorpresa per il pubblico, da Fasana è giunto il gruppo corale maschile “Anfora”, diretto da Erik Balija e Roberto Mihovilović, che si è esibito con i brani “Sei rimasta sola”, “Tram de Opcina” e “In vino veritas”, regalando un momento di forte coinvolgimento e calore corale.

La serata è poi proseguita con il coro misto della CI di Sissano, attivo dal 1995 e fondato sulle tradizioni canore del coro maschile del 1948 e di quello del 1972. La ricca tradizione corale di Sissano comprende anche esperienze come il coro giovanile del 1986, il gruppo vocale “Voce Versa”, il coro di voci bianche “Abracadabra” e il già citato coro femminile “Theremines”. Per l’occasione, il coro misto, diretto da Ileana Pavletić Perosa ha eseguito “Improvviso” di Bepi De Marzi, il canto natalizio tradizionale della Ciociaria “Cristo ha nato” nell’arrangiamento di Giuseppe Agostini, per concludere con un canto natalizio tradizionale di Sissano.

Protagonista, poi, il coro misto della CI di Fasana, diretto da Mondina Gavočanov, che ha proposto i brani “Se savessi Giovanin”, “La fia del paesan” e “Se ti son sul leto”.
Non è mancato un momento di filodrammatica, accolto da molte risate: sul palco è salito il gruppo filodrammatico della CI di Sissano, che ha presentato un vivace connubio tra istrioto sissanese e istroveneto polesano con la scenetta “Che problemi avrà il nostro Babbo Natale?”. Protagonisti in scena gli attori, moglie e marito, Fabrizia e Antonio Dobran.
A chiudere la serata è stato il coro femminile di Orsera “Mendule”, nato nel 1996 e composto da 15 membri attivi. Il coro, diretto dal maestro Tomo Njegovan, vanta un repertorio molto vario che spazia dai classici dei maestri rinascimentali a compositori contemporanei non affermati, con una particolare attenzione alla melodiosità del canto dalmata e alla valorizzazione dell’espressione musicale istriana. Nel corso degli anni si è esibito in Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Austria, Germania e Italia. A Sissano ha proposto “Ave Maria”, “Bijeli Božić” di Britvić Runjić nell’arrangiamento di Tomo Njegovan, “In notte placida” di F. Couperin e “You Raise Me Up” di R. Lovland.
A conclusione dell’evento, il presidente della Comunità degli Italiani di Sissano, Paolo Demarin, ha preso la parola per ringraziare tutti i partecipanti, i cori ospiti e il pubblico, sottolineando ancora una volta il valore della musica come strumento di incontro, condivisione e continuità delle tradizioni locali.


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