Si va verso l’aggiornamento dell’elenco dei soci

Daria Deghenghi
La Giunta esecutiva della Comunità degli Italiani in sessione ordinaria, a destra il presidente Fabrizio Radin

La Comunità degli Italiani di Pola è alle prese con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR nell’acronimo inglese), per conformarsi alla normativa europea anche in fatto di trattamento e tutela dei dati personali sensibili. Che nel caso del sodalizio polese non sono poca cosa, avendo l’associazione nelle sue liste la bellezza di 5.279 iscritti, le cui generalità (nome, cognome, data di nascita, numero d’identificazione personale OIB, indirizzo, numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica) non possono più essere date per scontate, ma devono praticamente essere messe “sotto chiave” e usate con parsimonia, soltanto dietro esplicita concessione. E così la Comunità degli Italiani di Pola si adegua. La Giunta esecutiva presieduta da Fabrizio Radin ha chiamato in soccorso lo studio legale Verbanac, che assisterà le attività di adeguamento alla normativa con suggerimenti e verifiche affinché vengano assolte a norma di legge.

Disposizioni rigide

I primi documenti che scaturiscono dalla manovra sono una delibera con cui si nomina la segretaria del sodalizio a impiegato addetto alla protezione dei dati e una sua dichiarazione di disponibilità a farsene carico. Ma poi si va al sodo, e cioè a rivedere tutta quanta la lista dei soci, cancellare innanzitutto i defunti (cosa che si fa occasionalmente di anno in anno) chiamando in soccorso l’Ufficio anagrafe, e spedire ai rimanenti una lettera in cui si spiegano per filo e per segno le nuove disposizioni da seguire. Ai soci verrà insomma chiesto se vogliono riconfermare l’iscrizione e se consentono che i loro dati personali siano usati per: comunicazioni, inviti a spettacoli ed eventi in sede, inviti al voto, informazioni, spedizioni di materiale informativo e altro ancora. E questa volta chi acconsente dovrà pagare la quota d’iscrizione. In cambio il socio riceverà un tesserino nuovo conforme alle disposizioni europee sul GDPR. Disposizioni che sono alquanto rigide e comportano una serie di multe anche consistenti per i trasgressori. Quindi, coi dati personali non si scherza.

Direttori artistici, nessuna copertura

Ma non si scherza nemmeno con i soldi. La situazione economica, secondo il presidente Radin, è più o meno questa: il saldo in data 29 maggio è pari a 129.648,40 kune, che si possono ben dire risparmiate appositamente per fare fronte all’incertezza delle dotazioni provenienti dall’Italia (UPT-UI). Questo saldo è destinato a crescere ulteriormente entro il mese di agosto grazie agli introiti derivanti dalla Città di Pola (54.999,99 kune), dagli affitti della sala (13.300,00), dai proventi del bar (9.324,61) e dal contratto con l’ente Pula Film Festival per l’affitto delle sale durante lo svolgimento della rassegna cinematografica (45.000,00), per cui a un certo punto – anche senza le dotazioni previste dall’Italia, sia che si tratti dei vecchi canali di finanziamento come il Fondo promozione, sia che si tratti dei nuovi canali di finanziamento, come il concorso UPT per l’assegnazione dei mezzi del FVG – l’ammontare complessivo delle entrate della Comunità degli Italiani di Pola a tutto agosto dovrebbe essere di 252.273 kune. Ma le spese a cui si dovrà fare fronte da qui a settembre sono inesorabili, e non è possibile prescindere né dal costo dei programmi, che ammonta a 43.592,32 kune, né dai costi di stipendi, bollette, tasse, assicurazioni, sorveglianza e altre spese materiali, che ammontano a 188.673,60. Quanto alle 125.000,00 kune necessarie per coprire le spese dei direttori di cori e orchestre, insegnanti delle sezioni artistiche, dell’orchestra da ballo e delle serate musicali di agosto, bisogna dire che sono tutt’ora senza copertura, in mancanza di certezze sui finanziamenti italiani.
Gli eventi estivi
Ma siccome gli eventi vanno programmati in anticipo anche senza la garanzia dei finanziamenti (almeno fino alla fase della stipulazione dei contratti), la Giunta conta di poter realizzare, in estate, una trentina di programmi tra cui: 12 concerti (serate danzanti) con l’Orchestra residente Musicittà, 10 concerti del Trio Val che, similmente a Musicittà, promuove la musica italiana, un concerto in omaggio a Vasco Rossi e un altro in omaggio a Zucchero, ma anche una serie di importanti concerti jazz la cui promozione e organizzazione è a carico del bar. Tutto questo, naturalmente, finanziamenti permettendo. Cosa di cui si tornerà a parlare nel corso delle prossime settimane e mesi.

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