Sforbiciate alla fortezza di Monte Grosso

I membri dell’associazione «Gojzerica» hanno liberato dal verde infesto la superba costruzione austroungarica

Monte Grosso sotto assedio della vegetazione

A passeggio… con cesoie e rastrelli. Sono scalatori di bassa quota con un senso civico e una responsabilità per l’ambiente esemplari. Infatti, quando vanno a scalare le “vette” delle fortezze austroungariche della cintura polese, i membri dell’associazione “Gojzerica” di Pola si portano dietro anche il necessario per le loro operazioni di pulizia. Così, strada facendo, tolgono la malerba dalle pietre, sfoltiscono i rovi, sradicano l’edera (e altri rampicanti ostili), liberano le storiche costruzioni militari da una vegetazione potente quanto molesta. Le mete? Prima c’erano state delle preferenze per Musil, ancora relativamente ignota agli stessi polesi, ma poi hanno cambiato rotta in direzione di Monte Grosso nei pressi di Stignano. Nei giorni scorsi, muniti di lasciapassare degli uffici competenti della Città di Pola e della Soprintendenza ai beni culturali, hanno concepito, promosso, organizzato e realizzato un’operazione di pulizia degna di ogni riconoscimento. La fortezza di Monte Grosso è una delle più antiche costruzioni della cinta militare polese.

I volontari a lavoro ultimato

La sua edificazione risale infatti al 1836. Come le altre, venne eretta per ragioni di difesa del porto e della flotta militare, ma ormai è lasciata in balia del tempo. I risultati della campagna sono più che evidenti, come dimostrano le fotografie che pubblichiamo. La fortezza è più facilmente accessibile e più attraente per i visitatori. Peccato non conoscerla meglio: è una perla dell’architettura militare dell’Ottocento e un punto di partenza per innumerevoli passeggiate in natura.Sforbiciate alla fortezza di Monte Grosso

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