«Serata dei polesani» in buona compagnia

Nella Comunità degli Italiani l’incontro di fine stagione

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«Serata dei polesani» in buona compagnia
Tamara Brussich e il coro “Carillon”. Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

È sempre piacevole trascorrere una serata estiva in compagnia, con tanta buona musica e tanto, tantissimo divertimento. Lo è stato anche lo scorso sabato in occasione della “Serata dei polesani”: uno spettacolo di musica, canti e balli con cui la Comunità degli Italiani di Pola ha voluto concludere una lunga, intensa, ma soprattutto proficua stagione d’attività. Anche quest’anno, infatti, il sodalizio del principale centro urbano dell’Istria è stato molto laborioso. I meriti sono da attribuire sia ai vertici della CI che ai responsabili dei singoli gruppi e ai tanti attivisti, che lavorando insieme, hanno dato vita a una lunga e ricca lista di contenuti più che interessanti. Contenuti che, sabato sera, sono stati in parte presentati al pubblico, che ha riempito numeroso tutti gli spazi disponibili della grande sala interna del sodalizio polese.

I molti presentati sono stati accolti dalla presidente Tamara Brussich, il cui primo pensiero è stato riservato ai Vigili del fuoco, che per l’intero pomeriggio di sabato sono stati impegnati nella difficile battaglia contro uno dei più spaventosi incendi che abbia mai colpito il Polese. Le parole della responsabile della Comunità di Pola sono state accompagnate da uno scrosciante applauso, un doveroso omaggio agli sforzi e al coraggio dei pompieri.

Il coro “dei pici”.
Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

Varietà di esecutori
Il microfono è passato poi alla conduttrice della serata, Sara Berčić, che ha introdotto i primi ospiti dell’evento: il corpo di ballo “Art Dance” guidato da Tatjana Samuele Ban. Il balletto delle piccole della “Art Dance” è stato, però, soltanto l’antipasto di quanto la CI di Pola ha portato in scena sabato sera. Nemmeno il tempo di riprendere il fiato, che sul palco è salito il coro “Carillon” che, guidato della Maestra Tatiana Giorgi, ha offerto al pubblico due brani: “Linger Awhile” e “Il treno che viene da sud”. Accompagnato dall’ovazione del pubblico ha fatto quindi la sua comparsa il coro “dei pici” del sodalizio. Guidati dalla Maestra Edna Strenja Jurcan e accompagnati alla fisarmonica da Robert Krbavac, i piccoli hanno cantato “Al Pattinaggio” e “Bella ciao”, entusiasmando i presenti, che hanno accompagnato l’esibizione battendo a ritmo le mani. Il compito d’intrattenere il pubblico è stato quindi affidato a due alunni del Centro studi di musica classica “Luigi Dallapiccola”, che ricordiamo ha sede proprio negli spazi della CI di Pola. Il primo a salire sul palco è stato Antonio Drandić, che ha eseguito alla chitarra il brano “Romanza” di Francesco Molino e “Le dragon de papier” di Nikita Koškin. I riflettori sono stati poi puntati su Massimo Piccinelli, che ha eseguito al pianoforte la “Marcia dei nani” di Eduard Grieg. Dalla musica classica si è poi passati nuovamente alla musica leggera. Sempre con il coro “Carillon”, che ha eseguito i brani “Sweet dreams” e “Sixteen tones”.
Al pubblico è stato poi presentato il primo video promozionale del sodalizio polese, forse l’unico video di questo tipo mai realizzato da una Comunità degli Italiani. Prodotto da Rose Art sotto la regia di Katja Restović, il filmato racconta a 360 gradi la CI di Pola. Nel filmato non mancato gli interventi della presidente del sodalizio, Tamara Brussich, del presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul e del presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva. Sabato sera il pubblico ha avuto occasione di ammirare anche i lavori realizzati dagli attivisti dei gruppi dei mosaicisti e dei ceramisti. Il compito di presentare le attività dei due gruppi è spettato rispettivamente a Claudia Millotti e Luisa Kumar.
La serata è poi proseguita con la voce di Stefano Hering, presentatosi al pubblico con tre brani in dialetto istroveneto del suo ultimo album di prossima uscita: “Resta”, “Ulisse” e Marco a colori”. Con l’esibizione del cantante si è conclusa anche la prima parte della ricca serata, che è poi proseguita all’esterno in compagnia della Banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Buie e la musica di Ivo Zuban (dj Figlio), connazionale e socio della CI polese.

L’esibizione di Stefano Hering.
Foto: MARKO MRĐENOVIĆ

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