Serata coi fiocchi della protagonista della scena musicale istriana

Nella sala Pietro Ciscutti del Teatro Popolare Istriano – Teatro Civico di Pola, la flautista Samanta Stell ha celebrato 30 anni di carriera con un concerto speciale

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Serata coi fiocchi della protagonista della scena musicale istriana
La solista con il gruppo MusiCity. Foto: STEFANO REVELANTE

Nella sala Pietro Ciscutti del Teatro Popolare Istriano – Teatro Civico di Pola, la flautista Samanta Stell ha celebrato i suoi 30 anni di carriera con un concerto speciale. La musicista polese, tra i membri più attivi della sezione locale dell’Associazione nazionale degli artisti musicali, si è esibita come solista e insieme all’Orchestra da camera istriana e al gruppo MusiCity. L’evento, organizzato dalla sezione polese dell’Associazione nazionale degli artisti musicali, ha reso omaggio a una carriera intensa e profondamente radicata nella scena musicale istriana.

Una carriera illustre
Samanta Stell è flautista e docente di musica originaria di Pola, attiva da 30 anni nel panorama musicale locale e nazionale. È insegnante di flauto e musica da camera presso la Scuola “Ivan Matetić-Ronjgov” di Pola, oltre che direttrice di gruppi come Musicittà, e ha collaborato con varie formazioni e orchestre. Si è formata proprio alla Scuola di musica di Pola proseguendo gli studi di flauto al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e poi all’Accademia di Musica di Zagabria. Nell’ambito del suo lavoro di insegnante ha ottenuto diversi riconoscimenti.
Premiata con un’ovazione e con calorosi applausi, Samanta Stell ha confermato il suo ruolo di protagonista della scena musicale istriana, regalando al pubblico un viaggio emozionante tra tradizione, innovazione e amore per la propria terra.

Una vita piena di musica
L’artista si è in seguito concessa ai microfoni per un’intervista, condividendo riflessioni sulla sua carriera e sull’esperienza trentennale sul palco. In riferimento ai momenti decisivi della sua carriera musicale ha dichiarato: “Tante volte mi chiedono qualcosa di specifico, ma in 30 anni sono accadute tante cose belle. La mia vita è piena di musica, i miei giorni sono pieni di musica e mi piace suonare”. In che modo il suo rapporto con la musica si è trasformato dai primi passi fino ad oggi, in questi trent’anni di percorso? “Credo che sto maturando e c’è ancora spazio per migliorare e creare delle cose nuove”. Per quanto riguarda i sogni e i progetti futuri, Stell non si è voluta sbilanciare, preferendo concentrarsi sul progetto attuale: “Vorremmo proporre questo concerto in altri posti perché si tratta di un bellissimo progetto con musica d’autore, ma ci vorrebbe un bel supporto finanziario per fare almeno una decina di concerti in tutta l’Istria. Questo ci renderebbe davvero molto contenti”. Che cosa consiglia ai giovani musicisti o a chi sogna di intraprendere una carriera simile alla sua? “Frequentate la scuola di musica, imparate a suonare uno strumento, vi darà tanta soddisfazione”. In relazione a una collaborazione musicale che ricorda con particolare piacere, la nostra interlocutrice ha osservato che “ogni collaborazione è stata un mondo diverso, perché tutti i musicisti con i quali ho collaborato sono molto diversi tra di loro per carattere e per la musica che suonano. Mi sono trovata sempre molto bene e abbiamo lavorato a progetti fantastici”.

Samanta Stell con l’Orchestra da camera istriana.
Foto: STEFANO REVELANTE

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