Sta per iniziare la nuova avventura scolastica e ben 512 neo alunni in primis, saranno i protagonisti della formazione dedicata a loro quale nuova generazione di Pola nell’anno scolastico 2025/26. Lunedì, 8 settembre, sarà la gran giornata dell’inaugurazione in tutte e 10 le elementari pubbliche della Città i cui amministratori hanno cercato di investire nella pausa estiva per introdurre modifiche tese al miglioramento della qualità degli ambienti, della sicureza e dei servizi.
I discorsi di benvenuto arriveranno ai più piccoli, gli 85 che per la prima volta faranno il loro ingresso nelle aule della Scuola di Monteparadiso, l’isituzione che in tutta Pola ha decisamente raccolto il maggior numero di matricole seguita dall’elementare di Castagner con 67 neo-allievi, da quella di Siana con 66 (di cui 7 alla periferica di Monticchio) e di Montegrande con 64 (tra i quali 8 alla periferica di Stignano). E mentre l’elementare di Veruda è pronta a far accomodare ai banchi 57 ragazzini, la Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi” continua a dimostrarsi attraente avendo iscritto 45 scolaretti (di cui 16 alle sezioni perfieriche italiana e croata di Gallesano), pur non potendo contare sul medesimo bacino di arruolamento da cui attingono le scuole ubicate nei rioni più fittamente abitati di Pola. La “Tone Peruško”, scuola del centro città accoglierà lunedì, 43 neo-alunni, l’elementare di Stoia 39, la scuola “Centar” in Piazza Dante 26 e la scuola di Monte Zaro 19.
Siana, investimento milionario
Che cosa ha portato l’estate 2025 in fatto di elevazione dello standard di permanenza negli edifici scolastici?
É noto che la grande impresa di Siana, ossia l’opera dell’ampliamento scolastico costata 3,2 milioni di euro, è stata completamente a carico del Programma nazionale di recupero e resilienza (2021–2026) in risposta al bando ministeriale di “Costruzione, ristrutturazione ed equipaggiamento delle scuole pubbliche per lo svolgimento di tutte le lezioni al mattino” La copertura del bilancio UE è stata del 100 per cento.
Quello che il Municipio ha invece investito e contribuito in proprio nella misura del 20 per cento (il resto è coperto dal Ministero del turismo e dello sport), sono degli interventi esigenti a beneficio della Scuola di Montegrande, dell’edificio più costoso della storia dell’edilizia scolastica di Pola, costruito sulle ceneri della vecchia scuola bruciata nel rogo del 2008. Con un investimento da 289.786 euro si stanno tutt’ora realizzando i lavori di ristrutturazione del grande impianto sportivo scolastico a cura dell’impresa Multisport. Va recuperata la pavimentazione ormai consumata e obsoleta ca ausa dell’usura, nonché sostuito e modernizzato l’impianto dell’illuminazione al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni necessarie a fare attività sportiva e a divulgare la cultura ginnica. L’impianto verrà dotato pure di nuove attrezzature e requisiti per lo sport, mentre nell’elenco commissionato della Città vi è anche la sostituzione delle strutture lignee delle tribune telescopiche, ovvero delle gradinate estensibili e retrattili che ottimizzano lo spazio quando non vengono utilizzate, facilitando l’uso multifunzionale dell’ambiente. Incluso nel pacchetto sportivo pure il tabellone elettronico luminoso che farà da segnapunti. I lavori sono seguiti dalla sovrintendenza di Dalibor Dangubić, ingegnere della ditta Sinteza projekt. Il periodo di assenza della scolaresca dell’elementare di Montegrande è stato propizio anche per l’esecuzione di manutenzioni aggiuntive: sempre in funzione delle strutture sportive si è provveduto alla ristrutturazione dell’impianto del raffreddamento, ad effettuare lavori necessari a impedire il flusso delle acque meteoriche in direzione dell’ingresso laterale nella palestra, nonché a compiere il rassetto del campo sportivo esterno.
Installate anche porte antipanico
Alla scuola di Stoia, l’azienda polese Klima Staff sta cercando di portare a conclusione i lavori di installazione dell’impianto di condizionamento mediante impiego di 16.900 euro (IVA esclusa), prima dell’arrivo degli alunni, mentre alla “Tone Peruško” è ora in fase di completamento la ristrutturazione della canna fumaria a livello della caldaia gestita in comune con la Casa dello scolaro, il cui collaudo verrà messo a punto prima dell’inizio della stagione dei riscaldamenti. I lavori realizzati attorno alla scuola di Monteparadiso hanno invece mirato a rendere il circondario più visibile e sicuro per chi lo frequenza, in maniera tale da collocare nuove strutture portanti per l’illuminazione dal costo di 12.170 euro. Quanto all’elementare di Veruda, la sua scolaresca potrà camminare sopra la nuova pavimentazione in parquet completata in tutte le aule. In armonia con le disposizioni tecniche di sicurezza nelle scuole raccomandate dallo stesso Ministero della scienza, dell’Istruzione e dello sport, gli edifici dell’elementare di Monte Zaro e della Scuola per ragazzi con difficoltà di apprendimento sono stati dotati di “porte antipanico” progettate per garantire un’uscita rapida e sicura in caso di emergenza, permettendo di aprire mediante un maniglione elettronico, anche quando la serratura è bloccata. Nel caso dell’edificio di Veruda, altre due ingressi sono stati dotati del medesimo meccanismo.
Gli istituti prescolari
Un capitolo di investimenti cittadini a parte ha riguardato tra l’altro anche gli edifici delle istituzioni prescolari e loro sicurezza.. I più vistosi e consistenti dell’estate sono stati quelli dedicati all’istituzione prescolare “Mali svijet”. Eseguiti allestimenti di climatizzatori (sezioni Izvor e Latica) con 8.946 euro, di videocamere in quasi tutte le sedi periferiche (costo 10.912 euro), la ristrutturazione del tetto (14.812 euro), il recupero della pavimentazione e verniciatura (28.053 euro) nella sede di Veruda, idem nel caso della Sezione “Mali zeleni” (2.899 euro), nonché la manutenzione della rete dell’istituzione (7.450 euro). Devoluti ulteriori 8.937 euro per la stesura del progetto di ristrutturazione dell’edificio in funzione dell’asilo di Monte Zaro, dove si è già provveduto a riattare gli ambienti di supporto per un valore di 57.321 euro e la riparazione dei ripiani e altre strutture architettoniche con ulteriori 29.313 euro.
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