Scuola di Castagner di Pola, svolta storica: approvato intervento da 10,3 milioni

Al via il progetto che trasformerà l’odierno edificio scolastico in una struttura moderna e funzionale

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Scuola di Castagner di Pola, svolta storica: approvato intervento da 10,3 milioni
Foto Sasa Miljevic / PIXSELL

La scolaresca dell’elementare di Castagner di Pola ha oggi mille, o meglio più di 10 milioni di ragioni, per gioire. Il sindaco di Pola, Peđa Grbin con tutto il suo staff di collaboratori ha appena ufficializzato la buona nuova: è arrivata l’ora dei preparativi per l’ampliamento e la ricostruzione dell’edificio scolastico, che non sarà soltanto un grosso ed esigente intervento edilizio, bensì un investimento strategico per il benessere degli alunni e l’efficacia della didattica, pari a ben 10,3 milioni di euro assegnati a fondo perduto, tramite Piano nazionale di resilienza e rinnovo, specificatamente dal programma di “Costruzione, ricostruzione e arredo delle scuole elementari per l’organizzazione delle lezioni nei turni mattutini e la scuola a giornata intera”.
L’incontro stampa convocato oggi, 6 febbraio, in sede è servito a passare in rassegna gli ambienti della scuola e ad accertare da vicino lo stato di degrado e abbrutimento in cui versano, al punto da richiedere rimedi immediati e pronto intervento a titolo di sicurezza e adeguamento normativo, tali da poter raggiungere almeno un minimo di standard auspicabile. Nessuno ha mai messo in dubbio la sicurezza strutturale, ma nell’attraversare, corridoi, tunnel, ambienti di servizio e palestra, tutto sembra invocare manovra di miglioria e prosciugamento dei danni lasciati dalle puntuali penetrazioni dell’acqua piovana dentro a soffitti e muri vecchi oltre mezzo secolo.

Un intervento atteso da vent’anni
É più o meno vent’anni che si sta segnalando la necessità di reagire e giunti a questo punto, di rifacimento e aggiornamento degli impianti, non si può nemmeno parlare. Va tutto buttato giù e rifatto altrimenti. Ne hanno tutti preso atto durante la perlustrazione guidata dalla dirigente scolastica, Nada Crnković. Più o meno metà strutture della scuola di Castagner, non l’ala a pianta rettangolare che ospita le 11 aule affacciate a via delle Centuriazioni romane, ma tutte quelle retrostanti finiranno per essere rase al suolo. L’esecuzione capitale è pianificata per ciò che è visibile a sinistra dall’ingresso principale dell’edificio scolastico, ubicato nell’area del cortile interno alla scuola. La ricostruzione predisposta secondo progetto esecutivo, che la Città ha commissionato dalla ditta Boros projekt di Osijek, vincitrice del concorso di fornitura, permetterà di trasformare il vecchio edificio lasciando sì integro il suo portale d’accesso, ma unendolo ad una nuova grande ala, consona alle peculiarità dettate dall’architettura innovativa, attualmente in uso per l’edilizia scolastica.
Aule in più, spazi polifunzionali, laboratori didattici, aree di socializzazione e quant’altro favoriranno l’ulteriore crescita della scuola con ciò che la conquista più vistosa, per questa grande scuola che conta attualmente 540 alunni, è stata posta in risalto dal primo cittadino di Pola. “Finalmente, tutti gli alunni potranno frequentare le lezioni esclusivamente al mattino, in un’unica sede tutta loro e non più in condizioni dislocate altrove”: così Grbin ieri affiancato dal suo vice Siniša Gordić, dal responsabile del suo ufficio di rappresentanza Igor Jovin, dall’assessore per l’edilizia, gli affari comunali, l’economia, il traffico e il patrimonio, Danijel Ferić, l’assessore per le attività sociali ed i giovani Helga Može, l’assessore per l’amministrazione generale, Mateo Pavić e ulteriori consulenti. La task force municipale ed i soggetti coinvolti nel raggiungimento dell’obiettivo assieme alla direttrice Nada Crnković, hanno ieri guadagnato le lodi del sindaco “per gli sforzi messi in campo in tempi brevissimi di stretta collaborazione tra progettisti e organi statali competenti, completando un percorso complesso dal quale molte altre unità d’autogoverno locale hanno desistito già in partenza”. Plauso in Città, dunque, per il fatto dell’essere riusciti ad aggiudicarsi i finanziamenti, mentre da questo momento in poi ci si concentra sulla stesura ed il bando della gara d’appalto, per poi procedere con la costruzione vera e propria, che stando ai termini prestabiliti dal dispositivo nazionale, dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2027.

Anche alunni e genitori approvano
La bella prospettiva per la scuola è stata ieri salutata con particolare letizia a nome degli alunni, dei loro genitori e di tutto il collettivo scolastico, da Nada Crnković. “Ringrazio la Città per il contributo dato alla soluzione oltremodo confacente di una pluriennale difficoltosa situazione. Ora ci viene richiesta ancora un po’ di paziente attesa per entrare un giorno nella scuola del futuro, che i ragazzi si meritano”. Ancora gratitudine, poi, per il fatto di poter continuare a fruire degli ambienti concessi in subaffitto provvisorio all’Università aperta, senza i quali non sarebbe stato possibile evitare dei turni inacettabili ed organizzare il lavoro in un edificio formativo la cui scolaresca aumenta a vista d’occhio, di iscrizione in iscrizione, in rapporto alla crescita demografica del rione di Castagner-Monvidal.
Da quanto annunciato dal sindaco, si sta lavorando ad un’altra modalità provvisoria con cui svolgere le lezioni in previsto regime di lavori edili in corso, in merito al quale i genitori ed il pubblico verranno informati per tempo. Quando aprirà il cantiere? Tra un mese, un mese e mezzo ci dovrebbe essere la gara d’appalto, successivamente le verifiche aggiuntive da parte dell’Agenzia centrale per il finanziamento e la contrattazione dei programmi e progetti dell’Unione Europea (SAFU), l’attesa della luce verde per la costruzione, la scelta della sovrintendenza, poi le forniture pubbliche per gli arredi ed i dispositivi di sicurezza… Pazienza, si diceva.

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