È iniziata oggi, venerdì 12 giugno, la stagione balneare allo Scoglio dei Frati, l’isolotto dal mare verde smeraldo che chiude il Canale di Veruda come il tappo chiude la bottiglia. Tende, amache, sacchi a pelo, tavolini e sdraio sono già lì a puntellare la pineta che fa ancora un ombra di lusso benché il numero dei singoli alberi si vada lentamente assottigliando. La passione per il campeggio poco lontano da casa a prezzi ancora sensibilmente sotto la soglia del profitto è un’abitudine tutta polese a cui non si rinuncia. Per fare le vacanze al largo di Punta Verudella bisogna rinunciare solo agli agi della vita urbana. Letti, materassi, armadi, televisori e forni sono naturalmente un lusso improponibile. Per coricarsi bastano solo la tenda e il cielo stellato, possibilmente senza nuvole, mentre l’armamentario del campeggiatore tipo si riduce a quello che è possibile cacciare dentro a uno zaino sportivo, visto che il battello è sempre carico (e anzi, straripa). L’isola è dotata di acqua corrente e servizi igienici ma non di energia elettrica, e infatti per produrla ci si affida a generatori di corrente. In ogni caso, la parsimonia è una virtù senza la quale è impensabile fare il campeggiatore.
Trasporto, prezzo contenuto
Aperto il campeggio, il trasporto dei passeggeri è affidato alla barca che fa la spola tra il molo di Bonarina e l’isola con partenze ogni ora piena, come tutti gli anni da giugno a settembre. La società Pula Usluge i Upravljanje che per conto della Municipalità gestisce spiagge, impianti sportivi, mercati, alloggi e condomini, ha appaltato il servizio del barcaiolo all’azienda Armižador (la stessa che gestisce anche il bar a palafitta) vietandole un aumento dei prezzi superiore al dieci per cento. Il costo del biglietto singolo per direzione di marcia è di 2,5 euro.
Fuori stagione sono stati eseguiti lavori di abbattimento, rimozione, potatura e messa in sicurezza degli alberi, di sfoltimento del sottobosco, di riparazione del pontile. L’isola e le sue spiagge sono state ripulite, l’erba falciata, i sentieri ripristinati in risposta al solo imperativo della sicurezza, alla quale sono stati sacrificati 21 alberi perché a rischio di crollo. Altri 67 alberi sono stati messi in sicurezza, 90 sono stati potati per evitare cedimenti di rami secchi. La pineta ha due specie di “abitanti”: il pino d’Aleppo e il Pinus pinea dalla caratteristica chioma a ombrello, che disgraziatamente sta perdendo quota. In autunno inizierà una campagna di rigenerazione forestale con l’aggiunta di nuove piante di pino e di leccio, il leccio essendo autoctono e molto meglio adatto al clima.

Costi di manutenzione
E non basta ancora. Il molo in legno è stato completamente ristrutturato grazie a un investimento della Città di Pola perché gli introiti del campeggio non sono ancora sufficienti a coprire i costi della sua manutenzione. Le spese sostenute fuori stagione ammontano infatti a circa 40.000 euro e si tratta soltanto dello stretto necessario. I lavori della seconda e della terza fase sfioreranno i 150.000 euro. Le prenotazioni promettono un aumento dei visitatori del dieci per cento. Rispetto agli anni precedenti, tutti i prezzi sono rimasti invariati, ad eccezione di quello della tenda/giornata. Quest’anno costa cinque euro al giorno, un euro in più rispetto all’anno scorso. L’aumento è minimo e non copre che l’inflazione. Come in passato, l’isola è non autosufficiente ma richiede un continuo flusso di investimenti da parte della Città di Pola.
Anche quest’anno oltre al campeggio come tale, il pacchetto vacanza include musica, sport e attività culturali. Il cartellone propone spettacoli di teatro e circo per bambini e adulti, il servizio di libri in prestito è organizzato nuovamente dalla Biblioteca civica, non mancheranno partite e tornei di pallavolo, badminton e calcio, la tradizionale maratona di nuoto e giochi per bambini. A breve arriverà anche una nuova giostra per il parco giochi. Tutte le attrezzature sono state riverniciate.
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