Rojc. Dopo il restauro la denominazione bilingue

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Rojc. Dopo il restauro la denominazione bilingue
La nuova denominazione bilingue (foto: Giuliano Libanore)

Un dettaglio sociolinguistico a margine dell’imponente opera di consolidamento statico e riqualificazione energetica che ci preme sottolineare: dopo che gli hanno rifatto il mantello e il tetto, il centro sociale Rojc all’entrata principale con accesso da via Gaj esibisce due denominazioni ufficiali (o una bilingue): Društveni centar Rojc – Centro sociale culturale. Così alla riqualificazione edile è seguita anche una rivitalizzazione linguistica a favore dell’italiano polese, lingua minoritaria autoctona tramandata anche col supporto delle istituzioni esattamente come il veneto nella sua variante polese e istriana che tuttavia resta confinato a lingua degli affetti familiari e del focolare domestico. Il Centro sociale di cultura Rojc è dunque anche italiano, oltre che polese, è bilingue e coltiva l’apertura mentale che germoglia e si diffonde solo se si è immersi in ambienti ricchi di punti di vista differenti che bandiscono la rigidità di pensiero.
Il Rojc ha avuto una lunga progettazione, tempi di attesa piuttosto snervanti ma una esecuzione relativamente rapida tra l’estate del 2025 e quella del 2026 con una spesa pubblica dell’ordine di 5,6 milioni di euro e un generoso contributo del PNRR. Edificato in quattro anni tra il 1866 e il 1870, lo storico palazzo dell’Accademia navale, ovvero l’odierno Centro sociale culturale, ha subito in meno di un anno interventi di consolidamento strutturale, ristrutturazione, rivestimento isolante delle facciate interne ed esterne, installazione di moduli fotovoltaici sul tetto e definitiva eliminazione delle barriere architettoniche (ascensore esterno) per cui l’attuale struttura si presenta sicura, stabile, efficiente dal punto di vista energetico e inclusiva.

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