In questi giorni tre sezioni con 50 bambini, fino a poco fa sei sezioni con 100 e tra una settimana chissà. Il Rin Tin Tin di Pola, Scuola d’infanzia in lingua italiana, vive nell’incertezza quotidiana: quanti frequentatori ci saranno da accudire e intrattenere con l’attività didattica? Beata una siffatta inquietudine tale da garantire un servizio di accoglienza istituzionale perennemente presente e funzionante completamente rivolto alle necessità di genitori e famiglie. L’ente prescolare non ha mai tradito le aspettative dei periodi più vacanzieri di funzionamento a ranghi ridotti e l’estate 2025 è la riconferma di quanta attività si concentra all’interno della sede centrale in Clivo Glavinić e della ugualmente grande sede Giardini, affacciata in Clivo Santo Stefano. Se lo scorso luglio c’è stata ancora gran ressa di bimbi, nemmeno agosto fa chiudere i battenti e anzi propone un programma d’alta qualità ispirata in particolare alla stagione dei bagni e dell’ambiente marino.

Foto: RIN TIN TIN
Immersione nelle vasche ludiche
Non è obbligatorio raggiungere la spiaggia, quando l’elemento acquatico è riproducibile in sede. Qui il mare l’hanno trasferito all’asilo. Nel magnifico giardino, pronto per lasciare spazio a ulteriori interventi tecnici di abbellimento e uso pratico, si lavora con le manine immerse nelle vasche-piscina da tavolo, veri esempi di requisito didattico all’avanguardia e a misura di allievo-bambino. Giocattoli alla mano, sembrano sperimentare le prime basi della fisica a livello prescolare. Galleggia o non galleggia? Manco sanno di aver a che fare con le leggi basilari della scienza e che tanto di piccole-grandi scoperte aiuteranno un giorno ad affrontare le verifiche all’elementare Martinuzzi e alla media superiore Dante. Nemmeno si rendono conto di imitare Archimede e i suoi principi: vedi quando un corpo non rimane affiorante e sprofonda nonostante la spinta, dipendentemente dal rapporto tra la densità dell’oggetto e quella del fluido, mentre galleggia quando la spinta è maggiore del peso… C’è ancora tempo per tediarsi con le definizioni, ma ecco perché le barchette alla pari delle navi non fanno naufragio…
E il bello sta nel poter lavorare in libertà, dare sfogo alle attività manipolative dedicate alla flora ed alla fauna marina, senza saltare le performance artistico figurative, sempre acquatiche, con pennelli ed acquarelli per ritrarre gli esseri che nuotano o camminano nei fondali rocciosi. La bella stagione e l’ombra della vegetazione, induce a ripudiare le sedi al chiuso, per usufruire delle tante attrezzature ludiche del parco, mentre manco l’atrio-palestra viene ripudiato dalla puntuale attività ginnica. E dire che al Rin Tin, siamo al cospetto del periodo più “silenzioso” di tutto l’anno…
Erra chi crede che non si esca da casa e che non si abbia il pieno diritto di esagerare con i trastulli “I nostri gruppi – conferma la direttrice Serena Sirotić – hanno visitato tutte le esposizioni adatte all’età offerte dalla Città, usufruito dei programmi culturali, partecipato all’attività didattico-museale offerta alla Galleria-chiesa dei Sacri cuori guidata dall’esperta Giulia Codacci, che cura il servizio divulgativo-formativo al Museo archeologico istriano. Poi ci sono le proiezioni filmiche al Valli, istituzione cinematografica con cui abbiamo instaurato una proficua collaborazione, le passeggiate nei parchi di Pola. Si esce molto. Davvero molto”.

Foto: RIN TIN TIN
Verniciatura in Casa Giardini
Beata fanciullezza. Se per la medesima è gioco, per l’adulto è lavoro. Il Rin Tin Tin è costretto a cimentarsi in un’opera di alta strategia: far marciare a braccetto giochi e manutenzione e che manutenzione. Se lo scorso luglio la carica degli oltre 101 bambini risultava sparpagliata in entrambi le sedi, ora, con il battaglione dimezzato, si sta dall’altra parte con Casa giardini, letteralmente chiusa per dare il via alla grande impresa di totale verniciatura degli ambienti, dove trovano sistemazione quattro delle 10 sezioni prescolari. “Si stanno tingendo a nuovo – dice Serena Sirotić – oltre un migliaio di metri quadrati di pareti per una spesa cittadina di circa 15mila euro. Sarà questo il primo passo che aprirà la strada alla presentazione di uno dei nostri ultimi progetti: l’allestimento di 20 enormi pannelli educativi – 1,20 di altezza e mezzo metro di larghezzza – realizzati dai bambini per documentare l’intera attività didattica, il tutto spesato dalll’Unione italiana a titolo di divulgazione della lingua e cultura italiana. La prossima settimana, invece, si darà il via al completamento della copertura delle superfici in giardino con erba sintetica attorno agli alberi, onde impedire del tutto la formazione di pozze e spazi fangosi dopo le piogge. L’intervento è finanziato con i 5mila euro assegnatici in donazione della ditta Adriatic osiguranje”.

Foto: RIN TIN TIN
Piano pedagogico nel cassetto
Il Rin Tin Tin, intanto, ha già pronto il piano: anno pedagogico 2025/2026. A settembre si ripartirà con la didattica regolare per 26 neo-iscritti e 3 bambini in procinto di trasferimento da altre istituzioni, tanto da effettuare una perfetta operazione di ricambio generazionale dopo il passaggio alla scuola di 29 prescolari. Ben 14 dei futuri frequentatori, saranno inclusi nelle sezioni nido, sempre enormemente richieste da parte dei genitori, mentre addirittura 40 bambini più grandicelli andranno preparati per affrontare tra un anno la scuola. Una presenza così numerosa non si ricordava da anni. Già si sa che la stagione autunnale sarà foriera di interessanti iniziative: l’assunzione di una psicologa a tempo pieno e tutta al servizio delle necessità del Rin Tin Tin, il ciclo di corsi d’aggiornamento professionale guidato in sede per le educatrici offerto dall’attrice Petra Blašković tramite programma MOF (Miglioramento dell’offerta formativa) dell’UI, la visita all’Immaginario scientifico di Trieste per i 40 prescolari di cui sopra, il riavvio delle attività pedagogiche tematiche e quant’altro.

Foto: RIN TIN TIN
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