Rete fognaria in piena evoluzione

La prevista costruzione e il conseguente ampliamento del sistema di canalizzazione in varie zone della periferia cittadina sono contemplati in due progetti – Pola Centro e Pola Nord –, finanziati in gran parte dai fondi dell’Unione europea

Una veduta aera della località di Peroi, coinvolta nel Progetto Pola Nord

Il 2021 dovrebbe venire ricordato da diversi abitati della periferia di Pola, come l’anno della risoluzione quasi definitiva dello smaltimento delle acque di scarico. Questa è almeno la promessa dell’impresa comunale Pragrande, che da anni è impegnata in attività preliminari necessarie per dare il via al completamento del sistema pubblico di scarico delle acque, compresi i canali secondari in zone sub-urbane. La prevista costruzione e il conseguente ampliamento del sistema di canalizzazione in zone di periferia è contemplato in due progetti europei: Pola Centro e Pola Nord, finanziati in gran parte da fondi UE. La loro concretizzazione contribuirà a decretare la fine dei problemi derivanti da un sistema di scarico delle acque ancora carente e mancante per una gran parte di popolazione non ancora collegata alla rete fognaria. L’attesa di molte abitazioni che continuano a risolvere le proprie acque di scarico con i pozzi neri, dura da oltre 30 anni. È il caso di Stignano che aspetta soltanto la luce verde del Ministero dello Sviluppo regionale per veder avviare i lavori di costruzione di un sistema di scolo in grado di servire gli abitati finora tagliati fuori dalla rete.

 

 

Primi lavori a Stignano
La documentazione progettistica per il progetto UE relativa all’agglomerato Pola Nord, contempla proprio Stignano dove sono in corso i lavori di costruzione degli allacciamenti alla rete elettroenergetica in funzione della futura stazione di pompaggio in zona Smrikve, all’altezza dei campi di tennis. Sarà questa soltanto l’ouverture che aprirà le porte alla manovra infrastrutturale di costruzione della rete di canalizzazione secondaria. Dunque, prima di lasciar entrare in campo Pragrande è stato necessario stipulare un contratto con l’ente elettroenergetico HEP chiamato a collocare gli allacciamenti indispensabili all’azionamento dell’impianto di pompaggio. La costruzione, che viene eseguita dalla Progresum Constructum, dovrebbe venir completata entro il 20 febbraio.

1.300 nuove utenze
I progetti Pola Nord e Pola Centro rappresentano in sostanza la continuazione e la conclusione di un piano di progresso infrastrutturale avviato con l’opera di costruzione del collettore costiero, che prevede la dotazione del territorio di impianti di depurazione delle acque reflue, specificatamente per Pola e per Dignano e anche per il Comune di Fasana e l’abitato di Stignano. I depuratori, compresi gli impianti di pompaggio e le condutture della rete fognaria potranno rendere fattibile l’allacciamento alla rete a molti abitanti di Stignano, ma pure di Peroi, Montegrande, Siana, Bussoler, Scattari e Giadreschi. Pragrande conta di poter coprire il fabbisogno di oltre 1.300 nuove utenze.

Si diceva che l’anno 2021, sarà quello delle migliorie infrastrutturali e passi concreti vengono compiuti anche in altre direzioni. Per quanto concerne gli abitati di Valdibecco, Bussoler e Dolinka la programmazione in materia d’edilizia infrastrutturale prevede un investimento pari a 10 milioni di kune. Il bando di concorso pubblico è aperto e l’appaltatore potrebbe venire reso noto il prossimo mese. Sempre marzo potrebbe fornire la data d’avvio dei lavori. Da Pragrande e dal suo direttore Igor Stari, arriva la segnalazione di essere entrati in una nuova fase operativa che va dal 2021 al 2027 e che i permessi finora ottenuti concedono di partire con realizzazioni concrete impiegando investimenti che verranno restituiti una volta promossa la progettazione UE Pola Centro. Tra l’area denominata Dolinka, Valdibecco e Bussoler, circa un centinaio di domicili, finora disinseriti, potranno ottenere l’allacciamento alla canalizzazione trovando una soluzione permanente al problema dello scarico

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Riduzione dei costi
Per i cittadini questo significa pure che sarà possibile ridurre i costi elevati per lo svuotamento periodico delle fosse biologiche e che le acque di scolo non si riverseranno nel sottosuolo provocando inquinamento. Il maggior numero degli allacciamenti da praticare avvantaggerà Valdibecco, dove si pianifica l’inserimento nella rete di una settantina di case. Una volta stipulato il contratto con il miglior offerente, è prevista la posa di condutture per un tratto complessivo di 2.200 metri, la costruzione di due impianti di pompaggio e l’aggiunta di 225 metri di rete di rifornimento idrico.

Il piano di lavoro di Pragrande prevede un’azione simultanea. In parallelo con Valdibecco si inizieranno a risolvere pure i problemi da canalizzazione mancante che crucciano Montegrande. Ma in detto caso, dovendo fare i conti con una superficie più estesa, l’impresa comunale intende procedere a tappe, cosicché, le condizioni di vita urbana potranno migliorare un passo alla volta e non per tutti i domicili in contemporanea. In ogni caso, i tempi promettono bene.

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