Regione istriana. In inverno la disoccupazione continua a guadagnare terreno

A gennaio la Regione ha registrato un aumento del numero dei senza lavoro. Ora sono 3.436 ovvero il 14,3 p.c. in più rispetto al mese prima

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Regione istriana. In inverno la disoccupazione continua a guadagnare terreno
L’edificio che ospita l’Ufficio di collocamento al lavoro. Foto: GIULIANO LIABNORE

Cercansi chef e sous chef, cuochi, pizzaioli, capisala, barman, cameriere ai piani, receptionist, giardinieri, manutentori, addetti alle consegne, rappresentanti, salumieri, addetti alla cassa… In Istria le opportunità occupazionali di certo non mancano. Soprattutto ora che – in vista della prossima estate – sono rientrati in gioco i colossi dell’industria dell’ospitalità, ma anche le principali catene di supermercati, che con largo anticipo hanno ufficialmente aperto la “campagna acquisti”. Ovviamente con l’obiettivo di rinforzare i propri team e preparasi al meglio alla stagione turistica 2025. Al momento le offerte di lavoro disponibili in Istria sono 758. E – come da tradizione – con l’avvicinarsi della primavera e l’arrivo dei primi turisti le offerte dovrebbe continuare ad aumentare. Purtroppo, come insegnano le esperienze passate, si tratterà soprattutto di offerte di lavoro a tempo determinato. Ma, come si dice, a caval donato non si guarda in bocca. Insomma, meglio un lavoro precario che nessun lavoro. Parola degli oltre 3.400 (3.436 per l’esattezza) disoccupati in Regione, che il 31 gennaio risultavano ancora iscritti alle liste di collocamento di uno degli uffici per l’impiego della penisola. Disoccupati che, rispetto a dicembre, sono aumentati del 14,3 p.c. Il 2024 si è chiuso infatti con 3.006 senza lavoro. C’è di positivo che su base annua è stato registrata una contrazione dei disoccupati di 6,2 punti percentuali. Tornando a oggi, l’Istituto croato per il lavoro informa che – almeno per quanto riguarda l’Istria – disoccupati e disoccupate si equivalgono nei numeri. Infatti, gli uomini in cerca di lavoro sono 1.702, le donne 1.734.

La distribuzione sul territorio
L’ultima rilevazione sul mercato istriano del lavoro fornisce non soltanto il numero complessivo dei disoccupati, ma anche una rappresentazione cartografica che mostra la distribuzione sul territorio dei senza lavoro. E, c’era d’aspettarselo, il Polese continua a essere l’area con il più alto numero di disoccupati residenti: tra Pola, Dignano, Medolino, Lisignano, Fasana, Marzana e tutte le altre località del sud dell’Istria vivono 1.642 senza lavoro o il 47,8 p.c. degli iscritti nelle liste. Segue il Parentino con 548 disoccupati residenti. Nel Rovignese, nell’Albonese e nell’Umaghese vivono rispettivamente 337, 323 e 313 disoccupati. All’appello mancano ancora il Pisinese e il Pinguentino, dove al temine di gennaio le persone in cerca di un occupazione erano, rispettivamente, 200 e 73. Rispetto a dicembre, a gennaio si è registrato un aumento dei disoccupati un po’ dapperttutto in Istria, dove la disoccupazione giovanile continua a non destare particolare preoccupazione. Diametralmente opposta la situazione degli over 55, che continuano, invece, a essere la categoria più rappresentata.

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