Regione e Università, collaborazione stretta

Supporto al tirocinio professionale in traduzione nell’ambito dell’Italianistica a favore del bilinguismo in penisola

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Regione e Università, collaborazione stretta
Una delle sedi dell'Ateneo di Pola (foto: Daria Deghenghi)

La Regione istriana continua a svolgere un proprio ruolo incisivo nel supporto ai programmi universitari standard dell’Ateneo Juraj Dobrila di Pola, promuovendo l’integrazione tra alta formazione e territorio, nonché cercando di generare delle condizioni indispensabili per elevare la qualità dello studio e della ricerca scientifica. Ad attestare questo impiego di energie è anche la sottoscrizione del Contratto di assegnazione di finanziamenti a fondo perduto per l’anno di gestione 2026, nell’importo di 100mila euro, unitamente al Protocollo d’intesa per lo svolgimento del tirocinio professionale nell’ambito della traduzione. Ambedue i documenti sono stati firmati negli ambienti di rappresentanza della Regione Istriana, dallo stesso presidente Boris Miletić, affiancato dai rappresentanti universitari Ante Matan, vicerettore per le Risorse umane e materiali, nonché lo Sviluppo strategico, e Fabrizio Fioretti in qualità di rettore della Facoltà di Filosofia. Presenti e partecipi la vicepresidente della Regione in quota CNI, Jessica Acquavita e l’assessore alla Comunità nazionale italiana autoctona, le minoranze nazionali ed i giovani, Tea Batel.

Investimento strategico
Entro un contesto in cui si cerca di assicurare la coerenza tra la programmazione didattica e le esigenze del territorio, Boris Miletić ha posto in risalto, che le anzidette sottoscrizioni contribuiscono ulteriormente a rafforzare il rapporto di qualità e di partenariato instaurato già da molti anni tra la Regione e l’Ateneo. “Dimostriamo ancora una volta la continuità di cooperazione e di dedizione al progresso della formazione universitaria, che si considera un investimento strategico nelle risorse umane, nella conoscenza e nel futuro dell’Istria”. Così dicendo ha rilevato l’importanza dei sostegni pecuniari e anche dei finanziamenti specifici per il mantenimento di una gestione delle condizioni di studio a buon livello, tanto che la cifra assegnata rappresenta un contributo, senza obbligo di restituzione, atta a rafforzare lo standard assicurato da fonte statale. Al momento della firma della convenzione, il vice rettore Ante Matan ha dichiarato che il rapporto d’intesa tra l’Università e la Regione rappresenta un vero modello da prendere d’esempio, in materia di coniugazione tra il settore dell’alta formazione e la comunità locale.

Il Protocollo d’intesa
Se il primo documento riveste la sua significanza, anche senza precisare in termini esatti le modalità di impiego concreto, il secondo risulta ancora più importante, qualora inquadrato dalla prospettiva della Comunità nazionale italiana, delle sue istituzioni e del rispetto del bilinguismo sul territorio peninsulare. Sta di fatto, che il succitato Protocollo d’intesa rappresenta di fatto un supporto regionale ai programmi universitari di traduzione, che come tali possono rivestire un ruolo fondamentale nel territorio bilingue, per preservare la lingua della comunità italiana e garantire un migliore funzionamento amministrativo e culturale in questo contesto territoriale. Contesto che, per amore di verità, aveva per anni zoppicato con traduzioni minime e di assai dubbia, se non pessima qualità. Ora, l’investimento in questo aspetto linguistico si vuole fare attivo e concreto attraverso il programma formativo da proporre attraverso il corso di tirocinio pratico rivolto agli studenti, cui verrà offerta la possibilità di lavorare su testi veri, documenti reali come quelli dell’amministrazione pubblica regionale, passando dai pubblici comunicati ai contenuti in Rete ed ai messaggi promozionali, il tutto seguito da mentori universitari.
“Quest’accordo triennale – ha detto a proposito Fabrizio Fioretti –, è per noi essenziale al fine di invigorire lo studio dell’Italianistica, mentre agli studenti offre un’occasione di acquisire una vera esperienza in materia di traduzione. È in tal maniera che riusciamo a connettere conoscenze teoriche con la prassi, dando sicuramente un apporto alla qualità della comunicazione bilingue nel nostro ambiente”.

Estensione del bilinguismo
Nel salutare tanto di programmazione finalizzata ad una migliore gestione del bilinguismo attraverso la formazione terminologica, ossia di giuristi-linguisti e traduttori specializzati in terminologia amministrativa locale, pure Jessica Acquavita e Tea Batel non hanno mancato di sottolineare quanto la medesima possa incidere sul mantenimento e soprattutto sull’estensione del bilinguismo in penisola. In quest’occasione si è voluto anche ribadire la piena disponibilità dell’Assessorato per la comunità nazionale italiana autoctona, le minoranze nazionali e i giovani, a sostenere tanto di iniziative, nonché parlato di possibili attività congiunte con la Società Dante Alighieri di Pola, anche perché, considerata la formalizzazione di siffatti protocolli d’intesa, si aprono le porte ad ulteriori collaborazioni, in altre direzioni utili.
Nel voler riassumere gli investimenti complessivi, va detto che nel periodo che intercorre tra 2022 ed il 2026, la Regione ha assegnato a favore della Juraj Dobrila in tutto 555.352 euro, pur non essendo ente fondatore dell’istituzione universitaria.

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