Raccolta dei rifiuti. Mezza rivoluzione

I cassonetti a scomparsa oppure interrati hanno ormai preso piede in gran parte della città

I cassonetti interrati in via Spalato

Eppur si scava. In città oramai si è ben che abituati a ruspe, lavori in corso, deviazioni varie. Un buon segnale di investimenti e manutenzione, una prova che, nonostante tutto, un po’ di dinamismo infrastrutturale ci sia. Che a volte sia difficile conviverci, è un’altra cosa, sentita soprattutto a livello soggettivo, che a conti fatti non incide più di tanto. Particolarmente attiva la municipalizzata Herculanea, impegnata nell’individualizzazione della raccolta dei rifiuti, manovra che coinvolge quanto le case familiari tanto i condomini. E, naturalmente, prevede la posa dei cassonetti a scomparsa per la raccolta di rifiuti sotterranea. Tutto ciò dovrebbe portare a un più equo computo del costo del servizio: l’utente, a conti fatti, dovrebbe pagare in misura della “produzione” di rifiuti smaltiti.
L’individualizzazione dei condomini
Portata a termine l’operazione che ha incluso le case familiari cui l’Herculanea presta servizio (12mila utenti), ci si rivolge ora all’individualizzazione dei condomini. Attualmente le maestranze sono impegnate nell’allestimento dei contenitori interrati nel centro cittadino. Il piano prevede il loro allestimento in una quindicina di punti. Per ora i cassonetti a scomparsa sono stati posizionati in piazza S. Tommaso, in piazza Capitolina, nei pressi dell’Ufficio di collocamento al lavoro, in piazza Dante e in via Ciscutti. Di pari passo sono stati ultimati i lavori sotterranei in via Flanatica, via dell’Istria, dell’anfiteatro e in via Spalato. Bisognerà ora provvedere ai lavori in superficie. Nel periodo a venire si lavorerà in via Scalier, Drio l’Arena e in via Flavia.
In termini temporali, entro la primavera, i cassonetti a scomparsa dovrebbero venire installati pure in Vicolo Aquileia, Piazza Port’Aurea e lungo l’edificio dell’agenzia finanziaria (FINA). E questo metterebbe il punto sullo stretto centro cittadino.
La scheda è d’obbligo
Specifichiamo che potranno usufruire del servizio di raccolta dei rifiuti sotterraneo unicamente i fruitori dotati di apposita scheda, necessaria per aprire i cassonetti. Quindi, una volta terminata l’operazione di allestimento dei cassonetti e distribuzione delle tessere, la municipalizzata provvederà al ritiro degli attuali (desueti, sorpassati e maleodoranti) contenitori.
Purtroppo, accanto ai disagi degli interventi all’aperto (rallentati spesso dal cattivo tempo e che portano con sé alcuni accorgimenti nel traffico e altro), la municipalizzata deve fare i conti con i soliti vandali, che, chissà perché se la prendono con i torrini che fuoriescono dal piano stradale. Quindi, un fare e disfare e rifare, si potrebbe dire, poiché l’Herculanea deve ora provvedere alla sostituzione delle componenti danneggiate. Per limitare al massimo i danni delle deplorevoli prove di forza dei vandali, le componenti superficiali saranno dotate di sistemi di chiusura rinforzati. Non dovesse bastare a fare desistere i balordi di turno, verranno installate pure delle telecamere.
I punti nevralgici
Come confermato dalla stessa municipalizzata, in due punti a Monteparadiso sono stati installati contenitori seminterrati e di seguito si provvederà alla distribuzione delle tessere per il loro utilizzo.
Si è optato per un sistema di raccolta dei rifiuti con cassonetti seminterrati laddove non è possibile procedere con il sistema individualizzato. Si tratta in primo luogo di alcuni punti del nucleo storico, dove i condomini sono legati uno all’altro, si affacciano sulla viabile e quindi non è possibile procedere con ogni singolo edificio L’Herculanea ha individuato sei di questi punti nevralgici. Nella prima zona, vie dell’Istria, Flavia, Kukuljević, Stanković e Flanatica; nella seconda zona le vie Stanković, Vukovar, del Placito, del Risano e Santorio; nella terza zona le vie Radić, Vergerio, Campo Marzio, Nazor e Mariani; nella quarta zona le vie Radić, Rovigno, Dobrila e dell’Arsenale; nella quinta zona le vie Keršovani, Kranjčević, Rizzi e ancora Radić; nonché, nella sesta zona le vie Rizzi, Tomasini, Pino Budicin e Horvat Kiš. Stando alle prime stime, in queste vie occorrerà posizionare 70-80 set di cassonetti seminterrati. Gli stessi verranno posizionati nelle aree cittadine ad alta concentrazione di abitanti su piccoli spazi (grattacieli, ad esempio).
Nelle zone cittadine in cui i condomini dispongono di spazio sufficiente alla posa dei cassonetti a scomparsa, come ad esempio il CQ S. Policarpo – Sisplatz, dove si è attualmente al lavoro per l’individualizzazione del servizio, ogni edificio avrà a disposizione un proprio set di contenitori. Insomma, nel servizio di raccolta dei rifiuti è una mezza rivoluzione. Che potrebbe anche creare un po’ di confusione. Si è ovviato con la distribuzione di opuscoli illustrativi che spiegano il nuovo sistema. Ma al senso pratico, si sa, occorrerà un po’ di tempo affinché tutto proceda come sperato.

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