Trovate malconce e malate, curate presso il Centro di recupero per animali dell’Acquario di Pola, ora sono pronte per essere rimesse in libertà in mare, il loro habitat naturale: si tratta delle quattro tartarughe marine Caretta caretta che nella mattinata di martedì prossimo, 6 ottobre, saranno lasciate libere in mare, un modo azzeccatissimo per celebrare la Giornata mondiale degli animali che ricorre il 4 ottobre. L’appuntamento è fissato per le 10.30 dinanzi al fortino di Verudella (dove si trova l’allestimento mediterraneo marino), da dove si proseguirà verso la Spiaggia del Faro, ultima tappa “terrestre” delle tartarughe denominate Irena, Mare, Iza Lina ed Elli, prima di ritornare nuovamente in mare. La giovane tartaruga Irena, della lunghezza di 28 cm e del peso di circa 2,9 kg, è stata trovata arenata nella baia di Debeljak, a Capo Promontore, con la pinna destra impigliata nella rete. Nonostante la perdita di una parte della pinna, la tartaruga è stata rimessa in condizione di nuotare e immergersi. Mare è pure lunga 28 cm e pesa 2,7 kg ed è giunta al Centro di recupero il 24 aprile di quest’anno dalle isole Brioni, esausta e con il guscio coperto da un elevato numero di cirripedi (piccoli crostacei marini, noti come denti di cane) che le rendevano difficile il movimento, però fortunatamente non presentava lesioni interne. Iza Lina, della lunghezza di 47 cm e dal peso di 15,8 kg, è stata ritrovata il 28 luglio, mentre stremata stava galleggiando sulla superficie del mare presso Valle, e non poteva immergersi. A sua volta non aveva lesioni interne per cui nel frattempo ha recuperato alla perfezione. Infine Ella, lunga 44 cm del peso di 12,9 kg, è stata trovata da alcuni turisti tedeschi il 13 settembre scorso, mentre sfinita stava galleggiando sulla superficie del mare presso Fontane, non poteva immergersi, e le è stata diagnosticata la sindrome della tartaruga esausta. Nel frattempo si è rimessa, e ora è bella e pronta assieme alle altre tre Caretta caretta a ritrovarsi in mare.
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