Pulapromet: 6 nuovi pullman

foto: Dusko Marusic/PIXSELL

Dodici anni sono passati dall’ultimo rinnovo del parco macchine dell’azienda polese per i trasporti pubblici urbani e chissà quanti altri ne sarebbero passati senza un solo nuovo acquisto se nel frattempo la Croazia non fosse entrata in Europa. Sta di fatto che dopo anni di progettazione, bandi e attesa, sono arrivati in città i primi sei autobus di un contingente di 12 prodotti da IVECO e spesati quasi interamente dal Fondo di coesione.

Quattro già in circolazione

Fiera la direzione della municipalizzata di poter sfoggiare questa prima fornitura di autobus dal 2007 in qua dopo un impegno durato anni per averli. Quattro sono già in circolazione e l’utenza farà presto ad accorgersene perché sanno di nuovo e sono letteralmente smaglianti. Per gli altri due sono ancora in corso delle verifiche all’officina meccanica, ma presto partiranno anche quelli. Infine, gli altri sei arriveranno tra una decina di giorni, così come impongono le circostanze pertinenti alla produzione. Ma non è che quelli saranno forniti in ritardo, è che i primi sei sono arrivati anzitempo perché in arrivo dalla Repubblica ceca, mentre la rimanenza del contingente è attesa dalla Francia, dove gli autobus sono all’ultimo stadio della produzione.

Prima i diesel, poi gli ecologici

“Il loro valore – ci ha dichiarato Škatar – è di un milione e 278mila kune cadauno per quelli realizzati in Repubblica ceca 1.526.250 kune per quelli fatti in Francia. La spesa è coperta dall’UE nella misura dell’85 per cento, mentre la rimanenza è a carico del Ministero del Mare, Traffico e Infrastrutture. Bisogna precisare che questi non sono ancora gli autobus ecologici che stiamo acquistando tramite un altro canale di finanziamenti europei, quello del cosiddetto Meccanismo Investimenti Integrati nel Territorio urbano- ITU. Grazie a ITU avremo altri 20 autobus, ma ecologici, cioè alimentati a gas naturale compresso, CNG. Quelli che vi stiamo mostrando oggi sono sempre dei Diesel”, ha concluso il direttore.

Parco macchine rinnovato

Inutile dire che con 12 autobus nuovi di zecca e altri 20 in arrivo tra un anno, il Parco macchine della società, che necessita di circa 34 autobus, ne esce completamente rinnovato. Quando si presenta una situazione del genere (e non succede spesso) si usa dire “siamo a cavallo”. Beh, siamo in autobus più che a cavallo, ma è pur certo che da qui ai prossimi 10 o 15 anni non occorrerà più pensare a guasti e costi di manutenzione elevati che con un parco autobus “anziano” sono piuttosto assillanti. D’altronde, assicura Škatar, la società è ormai in pareggio in quanto a contabilità, vale a dire non ha più debiti verso fornitori e creditori, essendo estinto finalmente anche quello di 10 milioni di kune che l’azienda si è trascinata dietro per anni in seguito a una cattiva gestione sul finire degli anni Novanta e nei primi anni Duemila. Con i tagli alle linee suburbane meno redditizie e una gestione oculata, naturalmente non senza uno sforzo aggiuntivo degli enti locali che si dividono le quote di proprietà e quindi di responsabilità per l’azienda, la Pulapromet è tornata in sella più sana e meglio attrezzata che mai.

Le peculiarità

“Gli autobus IVECO sono bassi e attrezzati di rampa estraibile per un più facile accesso di chi si sposta in sedia a rotelle, oppure si porta dietro un bimbo in carrozzella; sono dotati di climatizzatori per cui in inverno saranno ben riscaldati e in estate freschi; sono dotati di wi-fi gratuito come tutti i nostri mezzi, cosa che interessa maggiormente i nostri clienti più giovani”. Per i 12 autobus nuovi in circolazione, altrettanti saranno destinati alla rottamazione, e purtroppo c’è da dire che non mancano anche quelli costruiti nel 1989 e nel 1995. E sono decisamente da buttare. Gli autobus del 2007, invece, resteranno in circolazione per le tratte con minore affluenza di passeggeri e quindi di minore importanza.

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