«Pula usluge», tensione alta: i dipendenti vanno in sciopero

Ad annunciarlo è il Sindacato autonomo dei lavoratori, che denuncia il mancato accordo sul nuovo contratto collettivo e le richieste di aumento salariale

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«Pula usluge», tensione alta: i dipendenti vanno in sciopero
Foto Daria Deghenghi

Dopo settimane di crescente malcontento all’interno della “Pula usluge i upravljanje” (Pola Amministrazione e Servizi), la tensione ha ormai raggiunto il culmine e i dipendenti si dichiarano pronti a entrare i sciopero. Ad annunciarlo è Boris Cerovac, del Sindacato autonomo dei lavoratori (NSRH). “Dopo mesi di trattative senza esito, abbiamo deciso di proclamare la mobilitazione in seno alla società, con avvio previsto per il 5 febbraio”, ha detto il sindacalista, aggiungendo che la protesta è ormai praticamente inevitabile e che, in base all’attuale rappresentanza sindacale all’interno della municipalizzata, solo il Sindacato autonomo dei lavoratori è autorizzato a firmare il nuovo contratto collettivo di lavoro. Cerovac ha quindi spiegato che al momento è comunque difficile prevedere quanti dipendenti della “Pula usluge i upravljanje” aderiranno alla mobilitazione. “I nostri iscritti ci saranno sicuramente. Ovviamente l’invito è esteso anche a tutti gli altri”, ha detto, precisando che quello in programma a partire dal 5 febbraio non sarà una mobilitazione di avvertimento, ma uno sciopero vero e proprio.
La vertenza, spiega poi il rappresentante della sigla sindacale, ruota attorno al nuovo contratto collettivo e alla proposta di aumento salariale, che continuano a tenere banco. Le trattative avviate lo scorso giugno non hanno portato ad alcun accordo condiviso. Infatti, mentre le altre sigle sindacali presenti in azienda (SIKD – Sindacato dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia e SKPH – Sindacato dei Servizi pubblici e dei Trasporti) hanno accettato la proposta del datore di lavoro (un aumento della base salariale del 6 p.c.) il Sindacato autonomo dei lavoratori la considera insufficiente e chiede un incremento del 15 p.c., oltre a ulteriori garanzie emerse durante il processo di mediazione. Secondo i sindacati favorevoli all’accordo, la maggioranza dei lavoratori sarebbe soddisfatta della proposta, già applicata dall’azienda dal primo ottobre, nonostante le procedure formali per la firma del contratto collettivo siano ancora in corso. Nel frattempo, è giunto quasi a conclusione il processo di verifica della rappresentanza sindacale, che potrebbe attribuire al SKPH e al SIKD la maggioranza necessaria per firmare il nuovo contratto. Il Sindacato autonomo, come sottolineato in precedenza, sostiene però di essere la sigla sindacale con più iscritti e forte di tale posizione continua a opporsi all’intesa, insistendo su richieste più ampie e decisamente più favorevoli ai dipendenti.
La spaccatura tra le organizzazioni sindacali non avrebbe fatto altro che irrigidire ulteriormente i rapporti, con la conseguente decisione del Sindacato autonomo di sostenere e proclamare lo sciopero, che potrà essere revocato solo in caso di un compromesso da raggiungere entro il 5 febbraio. Si ricorda che la “Pula usluge i upravljanje” – interamente di proprietà della Città di Pola – è nata dalla fusione delle aziende municipali “Pula sport”, “Castrum Pula 97”, “Tržnica Pula” e “Fratarski”.

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