Prima visita istituzionale di Corva a Dignano: scuola italiana tra le priorità

Il neodeputato al Sabor e presidente dell'Unione Italiana ha incontrato le autorità cittadine e le Comunità degli Italiani. Al centro del confronto l'autonomia della Scuola italiana e il rafforzamento della collaborazione istituzionale

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Prima visita istituzionale di Corva a Dignano: scuola italiana tra le priorità
Maurizio Piccinelli, Ennio Forlani, Igor Orlić, Marin Corva, Manuela Geissa e Diriana Delcaro Hrelja. Foto Facebook / Vodnjan-Dignano

La Città di Dignano ha ospitato oggi, giovedì 2 luglio, il neodeputato al Sabor croato in rappresentanza della Comunità Nazionale Italiana, Marin Corva, in quella che è stata la sua prima visita istituzionale a un ente locale dopo l’assunzione dell’incarico parlamentare. Un segnale accolto con soddisfazione dalle autorità cittadine e dalle Comunità degli Italiani del territorio, che hanno interpretato la scelta come un riconoscimento del ruolo centrale di Dignano e Gallesano all’interno della CNI. La trasferta a Dignano del neodeputato si è aperta con un incontro a porte chiuse con il sindaco Igor Orlić e la vicesindaca in quota CNI, Manuela Geissa, che assieme hanno discusso di progetti, sfide e priorità che riguardano la Comunità Italiana del Dignanese. Incontro dal quale è emerse la volontà – da entrambe le parti – di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Città, Regione istriana, Unione Italiana e Ufficio del deputato, con l’obiettivo di costruire una rete istituzionale stabile e orientata a risultati concreti. Ovviamente, sia il primo cittadino che la vicesindaca hanno espresso le loro congratulazioni a Corva per i prestigiosi incarichi appena ottenuti – deputato al Sabor e presidente dell’Unione Italiana – sottolineando la fiducia nelle sue competenze e nella dedizione dimostrata negli anni passati. Manuela Geissa ha inoltre rimarcato l’orgoglio per la scelta di Dignano come prima tappa istituzionale del suo nuovo incarico.

Terminato l’incontro, Corva e le autorità cittadine si sono presentati ai mass media, illustrando i punti principali discussi e ribadendo l’impegno comune nel sostenere la presenza italiana sul territorio. L’incontro ha inoltre permesso di condividere pubblicamente le linee d’azione concordate e di rispondere alle domande dei giornalisti.

Comunità virtuose

Corva ha prima di tutto colto l’occasione per ringraziare pubblicamente la Città di Dignano per l’invito, ribadendo trattarsi del primo incontro ufficiale con un’ente locale o con una Comunità dopo l’assunzione del nuovo incarico. Ha quindi espresso soddisfazione per avere iniziato il suo ciclo di incontri proprio a Dignano, realtà che considera “speciale e particolare” per la Comunità Nazionale Italiana, grazie alla presenza di due Comunità degli Italiani tra le più attive e virtuose del sistema. Ha inoltre ricordato la ricchezza linguistica del territorio, dove convivono tre dialetti riconosciuti come beni immateriali nazionali: il dignanese, il gallesanese e l’istroveneto.

Autonomia della scuola italiana

Uno dei punti più rilevanti affrontati è stato quello della Scuola italiana a Dignano, l’unica in Istria a non avere ancora ottenuto l’autonomia. A tal riguardo, Corva ha confermato che il primo passo sarà un incontro con il presidente della Regione istriana e con la Città di Dignano per discutere i diritti di fondazione, elemento decisivo anche dal punto di vista finanziario, soprattutto perché chi sarà fondatore dovrà sostenere le spese operative non coperte dal dicastero competente. Corva ha comunque assicurato che l’Unione Italiana è pronta a sostenere il progetto, consapevole dell’importanza strategica del settore scolastico per la CNI”. Sempre a proposito di scuole CNI, il neodeputato ha affrontato anche il tema della dispersione scolastica, presente lungo tutto il percorso educativo e su tutto il territorio. “Le scuole italiane, pur non potendo contare su numeri elevati, devono diventare centri di assoluta eccellenza, così da attrarre ragazzi e famiglie nonché rafforzare la presenza della CNI”, ha detto Corva, che tornato a parlare del Dignanese ha espresso soddisfazione per il rispetto del bilinguismo da parte dell’amministrazione cittadina. Il deputato si è inoltre impegnato a sostenere ulteriormente l’ente locale qualora necessario.
Corva ha successivamente dichiarato di volere essere “la voce dell’Istria e del Quarnero” in Parlamento. Per questo ha scelto di far parte del Club della Dieta Democratica Istriana, come indipendente, insieme ai colleghi Dalibor Paus e Anteo Milos, con l’obiettivo di far riconoscere le specificità di questi territori, CNI compresa.

Collaborazione e fiducia

Accanto ai vertici cittadini e all’onorevole Marin Corva, all’incontro di ieri hanno partecipato anche il presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana, Ennio Forlani, e i presidenti delle due Comunità degli Italiani di Dignano e Gallesano, rispettivamente Maurizio Piccinelli e Diriana Delcaro Hrelja. Ovviamente, tutti si sono congratulati con l’onorevole Corva, esprimendo totale fiducia nel lavoro del deputato. Mentre Diriana Delcaro ha sottolineato l’ottimo rapporto tra la CI di Gallesano e la Città, sia sul piano finanziario che sul quello operativo, Piccinelli – espressa soddisfazione per la visita di Corva, definita un onore per la Comunità Nazionale Italiana locale – ha manifestato speranza e fiducia nella realizzazione della Scuola autonoma italiana.
Ringraziato il deputato per la visita, anche Ennio Forlani ha sottolineato l’importanza di affrontare il “problema più grande”; la mancanza di autonomia della Scuola italiana a Dignano, che penalizza famiglie e ragazzi. Anche Forlani ha in seguito espresso piena fiducia nelle nuove energie portate da Corva.

I prossimi passi

Ascoltati con attenzione tutti gli interventi, Corva ha confermato che il prossimo passo da compiere verso l’autonomia della Scuola autonoma italiana a Dignano sarà un incontro con i vertici della Regione. Ricordato poi che l’Unione Italiana ha sempre sostenuto le iniziative scolastiche e che continuerà a farlo, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra il suo nuovo Ufficio, l’UI, la Città di Dignano e le Comunità degli Italiani, sottolineando che la tutela della lingua, della cultura e dell’identità italiana è fondamentale per preservare la specificità dell’Istria.

Il sindaco e la vicesindaca di Dignano hanno infine confermato la propria disponibilità a collaborare in modo leale e costante per il bene dell’intera CNI, accogliendo con favore l’avvio di un percorso condiviso che punti a rafforzare ulteriormente la presenza italiana sul territorio.

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