Un nuovo manto d’asfalto ricco di bitume dalla colorazione nera come la pece copre via Sergia da Piazza Port’Aurea al vicolo Clerisseau e lascia i passanti sbigottiti. Tutti lanciano strali al sindaco e invocano un’opera di lastricatura che l’amministrazione cittadina non si può ancora permettere in vista della grande manovra di potenziamento della rete di drenaggio programmata per il prossimo periodo. Ieri il sindaco Grbin è tornato a commentare l’intervento anche se gli aveva dedicato una conferenza stampa piuttosto affollata una decina di giorni fa: “Capisco che ci può essere una mancanza di gradimento per l’asfaltatura di via Sergia, ma si tratta di una soluzione provvisoria in attesa delle opere di lastricatura a lungo termine che verranno” sia per via Kandler che per via Sergia. Perché non è stato possibile realizzarle subito? Perché si tratta interventi che richiedono 200.000 euro solo per il lavoro della progettazione, senza neanche parlare di acquisti, forniture, appalti e lavori. In compenso, il manto d’asfalto nuovo di via Sergia costa meno di 150.000 euro e sarà steso nel giro di un mese e mezzo o due. Insomma, si tratta di pavimentare con l’asfalto una via solo per i prossimi tre o quattro anni, quanto sarà necessario per avere i progetti, i bandi, gli appalti e i finanziamenti per la posta dei lastricati. I cittadini, more solito, protestano sempre. “Dopo la posa della fibra ottica mi hanno richiamato perché la Città non ha fatto nulla per ripristinare il manto d’asfalto. Non si poteva fare altro sul breve periodo, credetemi. Per un’opera di riqualificazione, che stiamo preparando, ci vorrà qualche anno. E non vi dico quanti perché ora come ora non è possibile formulare un giudizio verosimile”, ha detto il sindaco.
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