Pola. Via dal tetto del Rojc la stazione radio base

Nei giorni scorsi il Tribunale comunale di Pola ha accolto il ricorso presentato dal Municipio e ha ordinato alla società di telecomunicazioni A1 di rimuoverla

Il tetto del Centro sociale Rojc

L’antenna SRB (Stazione radio base) montata sul tetto del Centro di aggregazione sociale Rojc deve essere rimossa. Ora lo dice anche una sentenza del Tribunale comunale di Pola, che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso presentato dalla Città di Pola e ordinato alla società di telecomunicazioni A1 di procedere alla rimozione dell’antenna entro 15 giorni. Inoltre, la A1 è stata condannata al pagamento delle spese processuali, che ammontano a 4.297 kune. Entrambe le sentenze, pronunciate in primo grado, sono appellabili. Alla A1 sono state date quindi due settimane di tempo (dal giorno della notificazione della sentenza) per presentare ricorso sul quale dovrà esprimersi il Tribunale regionale di Pola. Nella motivazione che accompagna la sentenza, il giudice responsabile del caso ricorda che oltre dieci anni fa la Città di Pola concesse alla A1 l’autorizzazione di montare una stazione radio base sul tetto del Centro di aggregazione sociale. In quell’occasione, entrambe le parti stabilirono che allo scadere del termine stabilito (10 anni) l’accordo sarebbe stato considerato “rinnovato” per ulteriori cinque anni se “quindici giorni prima dello scadere” la Città non avesse deciso diversamente e richiesto alla A1 la rimozione dell’antenna e la restituzione della proprietà del tetto. Nel prosieguo della motivazione, il giudice sostiene che il 25 gennaio del 2019 la pubblica amministrazione chiese l’annullamento del contratto, che la A1 ricevette tre giorni più tardi. Tuttavia, la società di telecomunicazioni non si degnò di rispondere ai vertici della Città di Pola. Per questo, il Tribunale non ha potuto fare a meno di accogliere il ricorso dell’amministrazione cittadina e di ordinare la rimozione dell’antenna dal tetto del Rojc.
Seppur di primo grado, la sentenza emessa dal Tribunale comunale è stata accolta con favore dai responsabili della Città, i quali sostengono che la loro posizione in merito all’installazione di stazioni radio base è più che chiara e che la possibilità di installare impianti radio-ricetrasmittenti e ripetitori sul territorio è da tempo regolata da diversi piani ambientali e urbanistici. “Con l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, la Città di Pola ha stabilito che le stazioni radio base non possono essere installate entro un raggio di 400 metri dagli asili, dalle scuole, dall’ospedale, dalle strutture mediche e altri enti simili”, ha commentato il responsabile dell’Ufficio del sindaco, Aleksandar Matić, ricordando poi che chiunque sia intenzionato a installare un’antenna per la telefonia mobile a Pola è tenuto a presentare uno studio che attesti come le radiazioni non ionizzanti non avranno ricadute negative per la salute delle persone e di tutti gli altri esseri viventi.

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