Pola. Vallelunga libera dagli ordigni apre ai pedoni

Da sabato mattina l’area è percorribile, ma resta chiusa al traffico

Una finestra sul mare

Vallelunga. Lunga, bella, sicura. La costa settentrionale del porto di Pola è tornata praticabile per i pedoni (ma non anche transitabile per i veicoli, né lo sarà in futuro) dopo una chiusura forzata a partire dalla primavera del 2018. Ci sono voluti dei mesi per preparare e portare a termine l’operazione di bonifica dagli esplosivi residui della Seconda guerra mondiale, ma ora è fatta. L’ultimo accertamento sul caso risale all’inizio di novembre e il responso è unanime: Vallelunga è sicura. Si può tornare a visitarla come si usava sempre dopo la smilitarizzazione, chi per pescare sul molo, chi per andare a passeggio, chi per frequentare i laboratori di urbanistica post-industriale della Facoltà di architettura, chi addirittura per sposarsi (c’è stata, è vero, almeno una cerimonia nuziale tra i ruderi del complesso Santa Caterina-Monumenti).

 

Da sabato mattina, dunque, i polesi sono tornati a Vallelunga. Si va a passeggio, si va in bici, si va anche a pattinare, o semplicemente si va a guardare le onde rifrangersi sugli scogli e a vedere la città da un’altra ottica: quella del mare.

Avviso: zona smilitarizzata

Pulizia capillare
Che cosa è stato fatto negli ultimi mesi? Non poco. Diecimila metri quadrati sono stati setacciati a fondo per rimuovere la bellezza di 8.000 metri cubi di svariati materiali di risulta, tra i quali sono state rinvenute montagne di ordigni bellici, per lo più granate. Sessanta tonnellate in tutto, o 40.000 ordigni esplosivi. L’arsenale sopravvissuto sia alla Seconda guerra mondiale che alla Guerra patriottica e al periodo di pace tra i due eventi bellici, è stato distrutto in condizioni di sicurezza per la popolazione al poligono militare di Marlera, nel Comune di Medolino. Il materiale di risulta è rimasto invece a Vallelunga, perché tornerà utile nelle successive costruzioni di opere portuali (scalo passeggeri, porto nautico, spiagge, alberghi eccetera).

Pesca con canna sul molo di Santa Caterina

​Nella felice circostanza del rientro dei polesi a Vallelunga si è fatto sentire anche il sindaco, Boris Miletić: “Appena sono stati rinvenuti gli esplosivi, consci del pericolo per l’incolumità dei nostri concittadini, abbiamo messo in sicurezza la zona e vietato ogni ulteriore accesso alla fascia costiera. Poi abbiamo messo in moto le operazioni di rimozione degli ordigni”. Finalmente il lavoro è stato ultimato. A questo punto i sentieri in riva al mare sono liberi per la ricreazione in natura. Le squadre al servizio dell’Autorità portuale hanno ripulito la zona costiera e fissato dei cartelli informativi su come è possibile visitarla e percorrerla. Ma rimane un appello alla cittadinanza, a scanso di equivoci: dovessero emergere dal suolo degli oggetti sospetti, bisogna immediatamente allertare la Port Authority oppure il Commissariato di polizia di Pola.

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