Pola. Uova finte contro il proliferare dei gabbiani

Stando ai veterinari attualmente sui tetti degli edifici nel Polese ne vivono tra i 2.200 e i 2.500

Albert Marinculić ed Elvira Krizmanić Marjanović

Pola, città di mare e di… gabbiani. Gli abitanti del principale centro urbano dell’Istria sono ormai abituati alla convivenza con questi volatili, che da qualche tempo a questa parte, però, stanno diventano sempre più un problema. Il loro numero è infatti cresciuto a dismisura e non esiste angolo di Pola dove non siano presenti. Lo hanno confermato sia il capo Dipartimento alle Attività sociali della Città di Pola, Elvira Krizmanić Marjanović, che il veterinario Branko Jurić, dell’Ospedale veterinario di Parenzo, che ieri hanno presentato i risultati di un programma di monitoring della popolazione di gabbiani a Pola. Ma non soltanto. I responsabili del progetto hanno infatti annunciato un progetto dedicato alla riduzione del numero dei gabbiani in città attraverso la sostituzione continua delle loro uova con uova finte: un metodo efficace e “umano”. “Sostituendo le uova, i gabbiani continueranno a covare anche quelle finte, che naturalmente non si schiuderanno mai. Continuando a sostituire le uova vere con quelle finte, i gabbiani decideranno da soli di abbandonare i nidi costruiti sui tetti dei nostri palazzi” ha spiegato Jurić, che nel prosieguo del discorso ha rilevato che, al momento, sui tetti degli edifici del Polese vivono tra 2.200 e 2.500 gabbiani. Le coppie di questi volatili sono, invece, tra le 250 e le 350. Il responsabile dell’Ospedale veterinario di Parenzo ha successivamente evidenziato che i gabbiani sono ormai presenti in tutti i rioni di Pola. In numero maggiore sono, però, presenti a Monteparadiso, Veruda e Verudella. Ad attirarli in Città dai luoghi di nidificazione naturali (gli isolotti e gli scogli) è stata la facilità di reperire cibo.

Le uova di gabbiano finte

“I gabbiani – ha detto il veterinario – sono attirati dalle discariche, dai cassonetti dell’immondizia”. Inoltre, dagli studi effettuati è emerso che i gabbiani prediligono i villaggi turistici, dove i turisti, affascinati dalla presenza di questi volatili per nulla spaventati dall’uomo, gettano loro del cibo. I responsabili del progetto hanno poi sottolineato che i tetti (soprattutto quelli piatti) delle nostre abitazioni sono il luogo ideale dove costruire nidi. Branko Jurić ha infine dichiarato che l’obiettivo del progetto – che a Parenzo ha già dato ottimi risultati – è quello di spingere i gabbiani a nidificare nei loro habitat naturali. “Lasciandoli proliferare in città potrebbero non soltanto diventare più aggressivi nei confronti dell’uomo, ma potrebbero rappresentare un potenziale rischio per la salute dei cittadini”, ha detto, invece, Albert Marinculić, dell’Istituto di Parassitologia e le malattie invasive della Facoltà di Veterinaria di Zagabria, precisando, però, che al momento non esistono prove che questo possa succedere.

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