Pola. Una caccia al tesoro per giovani filantropi

Incantesimi, indovinelli, misteri ed esercizi di logica per imparare la storia della città: protagonisti gli alunni di alcune scuole elementari

Piazza Foro: raduno e partenza per la caccia al tesoro

Una caccia al tesoro per squadre di giovani filantropi nel cuore storico di Pola. La gara somiglia vagamente a quelle prove di divertimento interattivo che vanno sotto il comune denominatore di “escape room”, solo che in questo caso non si scappa, cioè non si corre fuori ma si entra dentro, sempre più a fondo, nella fitta trama dei personaggi, dei luoghi e degli eventi che hanno fatto la storia di Pola.
La giornata della filantropia (quella di ieri) e la settimana della filantropia (quella in corso) sono state festeggiate nel centro storico con questa singolare “Caccia al tesoro filantropico di Pola” promosso dal Centro Informativo Europe Direct (EDIC) della Città di Pola e dalla Fondazione per il partenariato e lo sviluppo della società civile, in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Croazia.

I promotori e i patrocinatori della “Caccia al tesoro”

I valori della filantropia
Da qualche anno a questa parte l’iniziativa mira a diffondere una nuova consapevolezza dei valori della filantropia quale forza motrice del cambiamento sociale. Il target? I ragazzi nella delicata età dell’adolescenza, l’età formativa per eccellenza. Per dare il via alla “caccia” si sono dati appuntamento in piazza Foro il vicesindaco Elena Puh Belci, l’assessore alle Politiche sociali Elvira Krizmanić Marjanović, Sanja Cinkopan Korotaj dell’Ente municipale per il Turismo e Helga Možè della Fondazione per il partenariato e lo sviluppo della società civile. Con loro Andrej Bader, autore delle varie tappe dell’itinerario con gli indovinelli a tema. Lo storico Andrej Bader ha individuato i temi centrali della “caccia” ovvero i personaggi, gli eventi, le epoche e i luoghi salienti della storia della filantropia di Pola.
Tra i benemeriti che la posterità ricorda bene (e i giovani imparano a conoscere) Pietro Kandler, Pietro Ciscutti, Giovanni Carrara, Domenico Fanganel…, personaggi ai quali è stata dedicata anche una mostra in piazza Foro.

Una mostra… filantropica

Le scuole partecipanti
Quest’anno si sono unite all’iniziativa le scuole elementari Castagner, Monte Zaro, Centro, Montegrande e la Scuola per l’educazione e l’istruzione, con le rispettive guide. I ragazzi sono stati sollecitati a svelare misteri, sciogliere… incantesimi, risolvere indovinelli e giochi di logica e osservazione, in base alle indicazioni loro fornite dagli attori della compagnia di prosa per ragazzi “Naranča”.
Il premio? Un tassello del puzzle in più, una monetina, una parola-chiave, il passaggio al livello superiore e, in ultima istanza, la conoscenza. Il chi-arriva-prima è irrilevante: “solidarietà” è la parola d’ordine in questo quiz della filantropia, e quindi ogni squadra, adogni tappa, aspetta le altre affinché si arrivi a destinazione insieme. Ma a voler dirla tutta, la prima ad aver risolto il mistero è stata la squadra della SE Castagner, che per premio potrà decidere di donare le proprie 1.000 kune vinte a un’associazione no profit a scelta (e in cambio andrà in gita alle Brioni e al Parco dei divertimenti di Glavani nel Comune di Barbana).

Pietro Ciscutti e il suo “Politeama”
Omaggio a Domenico Fanganel

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