Pola. Un mareografo farà la guardia sulla diga foranea

“Questa è una donazione eccezionale, che consente di fare un ulteriore passo sul percorso dello sviluppo sostenibile della Città, che già da anni raccoglie e analizza i dati relativi all’ambiente. L’iniziativa che oggi vede il suo coronamento è importante in quanto, oltre che dalla Città di Pola è stata riconosciuta pure dalla Facoltà di Scienze naturali dell’Università “Juraj Dobrila” e della Comunità della Cultura tecnica, che hanno operato in sinergia”, così si è espressa ieri Ingrid Buljan, assessore all’Assetto ambientale. sistema comunale e patrimonio durante la cerimonia di consegna di un mareografo, che verrà installato sulla diga e servirà a rilevare le maree, il moto ondoso e la temperatura del mare.

 

A nome della Geolux, che ha donato lo strumento, ha preso parte alla cerimonia Tomislav Grubeša, comproprietario e direttore tecnico aziendale, nonché Iva Sinožić, responsabile delle vendite. In rappresentanza dei partner progettuali, erano presenti Emina Pustijanac, decano della Facoltà di Scienze naturali e Neven Iveša, assistente al corso di Scienza del mare presso detta Facoltà.
“La Geolux è presente sul mercato mondiale e per il nostro orientamento all’esportazione siamo soliti fare dono dei nostri impianti sul territorio nazionale, in modo da rappresentare questa tecnologia moderna e la sua possibilità d’impiego. Si tratta di una tecnologia radar di ultima generazione per la misurazione del livello del mare; nel caso delle maree, del moto ondoso e di altri parametri marini importanti per la scienza che si occupa della tutela del mare”, ha detto Grubeša.

Alla Geolux sono andati pure i ringraziamenti di Pustijanac e Iveša.
“I risultati ottenuti attraverso il monitoraggio daranno impulso allo studio del mare; gli studenti avranno la possibilità di usare i dati per le tesi di laurea e altre ricerche”, ha sottolineato Emina Pustijanac.
Il mareografo del valore di 50.000 kune verrà installato sulla diga foranea, ritenuta la struttura più idonea e per la qual cosa è stato ottenuto il permesso della Capitaneria di porto e dell’Autorità portuale.

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