Un corteo lungo centinaia di metri ha sfilato ieri mattina per le vie del centrocittà in occasione della Giornata della Vittoria e del Ringraziamento patriottico e quella dei Difensori croati. La 14.esima edizione della sfilata per il 5 agosto ha visto dunque anche quest’anno un’adesione massiccia nonostante le elevate temperature dell’aria.
Presenti tra gli altri, in rappresentanza del Ministero della Difesa della Repubblica di Croazia, l’inviato del Ministro Aleš Krajnc, il presidente della Regione istriana Boris Miletić, il sindaco di Pola Peđa Grbin e altri sindaci delle città istriane nonché i rappresentanti del Ministero degli Interni, della Marina militare croata, del Coordinamento delle associazioni nate dalla Guerra patriottica della Regione istriana, parlamentari e oltre un migliaio di veterani croati e rappresentanti di associazioni di veterani provenienti da Pola, Pisino, Parenzo, Albona, Rovigno, Umago e Pinguente, accompagnati dalle loro famiglie. Numerosi i cittadini e i visitatori che hanno salutato il corteo.
Nel ringraziare i difensori per il loro apporto durante la Guerra patriottica, Boris Miletić ha asserito che la grande adesione di quest’anno ribadisce il profondo rispetto per coloro che si sono fatti avanti per difendere la Croazia nel momento del maggior bisogno.
“Questa cerimonia solenne nella città più grande dell’Istria, che riunisce i difensori provenienti da tutta la Regione, illustra al meglio il nostro dovere di onorare coloro che oggi non sono più tra noi: coloro che si sono mobilitati per difendere la Croazia. Vorrei sottolineare in particolare che l’Istria ha registrato la più alta adesione alla mobilitazione, a testimonianza del patriottismo che dimostriamo così efficacemente in questo modo. Tutte le missioni di combattimento affidate ai difensori istriani sono state portate a termine in modo impeccabile, e ve ne sono grato”, così Miletić.
“Mentre oggi sfilavamo per le strade di Pola – queste le parole del sindaco di Pola Peđa Grbin – ho riflettuto su quanto il nostro cammino sia incomparabilmente più agevole rispetto a quello intrapreso dai difensori croati verso Knin nell’agosto del 1995. Il loro coraggio merita il nostro rispetto imperituro. Oggi non celebriamo la guerra, bensì la pace, la libertà e la democrazia difese durante la Guerra patriottica. Per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i difensori croati e a quanti hanno partecipato alla difesa della nostra patria”.
Nel suo discorso, Zdenko Požgain, presidente del Coordinamento delle associazioni nate dalla Guerra patriottica della Regione istriana, ha ringraziato la Regione stessa e la Città di Pola per il costante sostegno nell’organizzazione del corteo, nonché tutti i partecipanti la cui presenza ha contribuito a una commemorazione dignitosa. Ha inoltre sottolineato l’importanza dell’unità, della salvaguardia della memoria dei difensori croati e della trasmissione dei valori della Guerra patriottica alle generazioni future.
Il corto è stato preceduto da una Messa nella Cattedrale di Pola, officiata dal Vescovo di Parenzo e Pola, Mons. Ivan Štironja; successivamente, sono state deposte corone e accese candele presso la Croce centrale del Cimitero cittadino di Pola, dove ha preso la parola il brigadiere Davor Gregorović, in rappresentanza della 119ª Brigata dell’Esercito croato. In seguito, sono state deposte corone e accese candele nel Parco Francesco Giuseppe I, presso il Monumento ai difensori croati caduti nella Guerra patriottica, dove è intervenuto Janko Žužić, presidente dell’HVIDRA di Pola. Una benedizione speciale è stata impartita dal reverendo Josip Kešinović. Tappa finale alla mostra intitolata “Dove eravamo nel ‘91” allestita alla Casa delle Forze Armate.
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