Pola, Uljanik: lo Stato mette in vendita il 97% del cantiere navale

Pubblicato il bando CERP: base d’asta da 11,08 milioni, richiesta la continuità della produzione

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Pola, Uljanik: lo Stato mette in vendita il 97% del cantiere navale
Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Il Centro per la ristrutturazione e la vendita (CERP), in qualità di rappresentante legale della Repubblica di Croazia, ha pubblicato un bando per la raccolta di offerte vincolanti per la cessione di quattro quote societarie pari a circa il 97,13% di Uljanik Brodogradnja 1856, storico cantiere navale di Pola in passato famoso come Scoglio Olivi.

Nel documento viene richiesto ai potenziali acquirenti di mantenere l’attività di costruzione navale sull’intera area marittima in concessione. Il valore nominale delle quote detenute dallo Stato è pari a 34,38 milioni di euro, mentre la base d’asta fissata dal CERP è di 11,08 milioni.

La decisione si inserisce nel percorso avviato dal governo croato nel 2024, quando, attraverso l’acquisto del 54,77% del capitale, lo Stato è diventato azionista di maggioranza del cantiere. Contestualmente è stato dato mandato al CERP di procedere alla privatizzazione, una volta completati alcuni obblighi operativi, tra cui la consegna di due nuove unità navali e il rimborso dei prestiti concessi dalla banca croata per la ricostruzione e lo sviluppo (HBOR).

“È un passaggio logico dopo la decisione del governo”, ha commentato per l’agenzia Hina il direttore di Uljanik Brodogradnja 1856, Samir Hadžić, sottolineando come il futuro del cantiere resti aperto a possibili evoluzioni. “In un contesto globale in rapido cambiamento, sarebbe opportuno riflettere su questa scelta, perché i progetti in corso sono importanti per il Paese”, ha aggiunto, precisando però che al momento non è possibile prevedere l’esito della gara.

Il dirigente ha inoltre ricordato che lo stabilimento impiega circa trecento lavoratori, ai quali si aggiungono altri duecento occupati nelle imprese che operano nell’area in concessione. Attualmente il cantiere è impegnato nella costruzione della nave 526, un’unità destinata al trasporto di bestiame vivo.

Negli ultimi mesi Uljanik ha anche rafforzato le proprie prospettive industriali attraverso un accordo di collaborazione strategica con la compagnia spagnola Navantia, attiva nel settore navale e della difesa. L’intesa si inserisce nel più ampio programma relativo alla futura realizzazione delle corvette per la Marina militare croata, per il quale la società spagnola propone la piattaforma Avante 2200/ALFA 3000.

“Siamo presenti sul mercato e lavoriamo con le nostre forze, senza sovvenzioni dirette dello Stato”, ha ribadito Hadžić, evidenziando la necessità di sostenere la competitività del cantiere.

Il bando prevede che le offerte possano essere presentate entro il 18 agosto 2026 alle ore 12.00, previa acquisizione della documentazione di gara. È richiesto inoltre un deposito cauzionale di 110mila euro, tramite bonifico o garanzia bancaria.

Saranno ammesse solo le proposte complete e presentate nei termini stabiliti, mentre il CERP si riserva la facoltà di non accettare alcuna delle offerte ricevute.

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