Ormai ci siamo. Se fino alla fine di maggio si può ancora tollerare qualche imperfezione, una buca da asfaltare, qualche transenna che sbarra la strada e le impalcature intorno ai palazzi storici, in giugno è impensabile, anche contando gli imprevisti dell’ultima ora e gli inevitabili ritardi. Per l’alta stagione la città deve semplicemente presentarsi in ordine, intatta e pulita, agibile e fruibile. A maggior ragione deve trovarsi in ordine il centro storico. Finalmente il clivo nord dell’Arena è a posto. Solo qualche giorno fa è stato steso l’ultimo strato d’asfalto sul marciapiede in via Flavia e sono state smontate le transenne da cantiere. Per piccola che sia, l’area verde che sale la china da via Flavia a via dei Gladiatori è importantissima perché funge da anticamera dell’anfiteatro romano, il massimo monumento dell’evo Antico di Pola e dell’Istria.
Clivo nord rustico moderno
La riqualificazione del clivo nord è partita lo scorso novembre col potenziamento delle infrastrutture (acqua, pozzetti fognari, luce, cavi ottici ed elettrici) ed è proseguita quest’anno con la risistemazione delle aree verdi e pedonali, la lastricatura del percorso a imbuto in stile rustico moderno, la ristrutturazione dell’argine murato tra i due livelli di via Flavia e via dei Gladiatori, le riparazioni delle recinzioni in ferro battuto, la sostituzione dell’illuminazione stradale e la sistemazione dell’arredo urbano (panchine in pietra, cestini e fontanella). L’ultima tappa dei lavori è stata riservata all’intervento paesaggistico: sono stati piantati arbusti sempreverdi resistenti a tutte le condizioni meteo. Disgraziatamente la fontanella che doveva fornire acqua potabile sempre disponibile non è ancora in funzione: inutilmente i turisti cercano lo zampillo perché i due rubinetti (uno per i cani e uno per gli umani) sono ancora fuori uso. A parte questo piccolo neo, il progetto dell’architetta Helena Sterpin realizzato dalla società di costruzioni edili con licenza per opere di restauro dei beni culturali “Kapitel” di Gimino, è finita molto prima dei 12 mesi previsti dal contratto d’appalto. Buon per noi, che ci abbiamo investito la non irrilevante somma di 357.894,88 euro lordi.

Foto: DARIA DEGHENGHI
Ultimi ritocchi alla torre muraria
Ai Giardini sotto la cinta muraria è tornata alla sua condizione di integrità totale la torre muraria quadrangolare che all’interno avrà – come prima – i servizi igienici pubblici ora rimodernati, funzionali, fruibili a pagamento e quel che più conta puliti. L’intervento di restauro della torre e della scalinata che unisce la piazza alberata e il clivo al Castello è passato per la fase delle demolizioni, del consolidamento e della ricostruzione della torre muraria, della scala e della terrazza panoramica al “pianerottolo” tra il livello inferiore (Giardini) e superiore (Clivo al Castello) del declivio in muratura. Il Museo archeologico ha spesato le opere di restauro e di ricerca archeologica, ma anche i costi per l’allacciamento alla rete fognaria, mentre l’amministrazione municipale ha pagato i lavori meno prestigiosi e precisamente la ristrutturazione del locale interno, gli impianti idraulici ed elettrici, la posa delle piastrelle, la sistemazione dei sanitari e degli arredi. Il progetto è dell’architetto Mario Smilović con il contributo ingegneristico dei progetti tecnici di Franko Grubešić (rete idrica e fognaria), di Željko Tomljenović (reti elettriche) e della società PSV-engineering (impiantistica meccanica). Come per la riqualificazione del clivo nord dell’Arena, anche l’intervento ai Giardini è stato appaltato al costruttore “Kapitel” di Gimino. Il costo dell’opera è di 252.688,69 euro lordi.

Foto: DARIA DEGHENGHI
Più ordine a Valovine
Intanto a Valovine si lavora nuovamente per sistemare i segnali stradali che vieteranno la circolazione dei veicoli a motore in pineta durante le ore notturne e precisamente dalle 23 alle 6 del mattino. Lo scopo del divieto è quello di evitare i disordini notturni, che ultimamente sono diventati una prassi quotidiana. Inoltre su iniziativa dell’Istituto regionale di medicina d’urgenza e dell’Unità polese dei vigili del fuoco l’amministrazione municipale ha già provveduto ad allargare e a spianare il percorso silvestre che porta alla Grotta dei colombi. La strada per gli interventi di emergenza è stata realizzata con operazioni di sfoltimento, rimozione rovi, pulizia del sottobosco, potatura degli alberi (ma non il taglio), frantumazione della roccia, compattazione e stabilizzazione dello sterrato. La Città di Pola mette i cittadini in guardia contro il posteggio abusivo davanti alla strada riservata ai veicoli di pronto intervento (autoambulanze e vigili del fuoco) e invita i bagnanti a osservare scrupolosamente la nuova segnaletica stradale, soprattutto il divieto di circolazione notturno.

Foto: DARIA DEGHENGHI
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