Pola. Sfogo della madre di Chiara Pašić. «Mia figlia sta malissimo»

Il 23 maggio uccise il figlio Denis di 3 anni

Chiara Pašić soffocò il figlio con un cuscino, Foto Dusko Marusic/PIXSELL

E’ difficile, quasi impossibile provare un senso di pietà nei confronti di Chiara Pašić, la polese che due anni e mezzo fa con la complicità di una 15.enne, ha ucciso crudelmente, soffocandolo con un cuscino, il figlio Denis, motivo per cui è stata condannata a 33 anni di carcere. La madre Rita Rojnić su diversi media ha testimoniato di essere ancora vicina alla figlia e di come sta trascorrendo il periodo di carcerazione a Požega. Chiara oggi avrebbe 50 chilogrammi di peso e avrebbe tentato di togliersi la vita in almeno tre occasioni. La madre non contesta la condanna, ma è convinta che la figlia abbia bisogno di cure perché il suo stato psichico era ed è intaccato. Chiara, in carcere, divide la cella con altre sette donne. Chi uccide un minore in galera è sempre oggetto di vessazioni, probabilmente è stato questo, oltre al rimorso a portare Chiara sull’orlo del baratro… 
La madre Rita ritiene che la figlia dovrebbe essere curata in un’istituzione chiusa o protetta perché è molto malata. Dice di averle perdonato il folle gesto, ma non si capacità di non aver intuito e capito la situazione a rischio per il bambino. “Dovevo salvarlo”, conclude amaramente lo sfogo.

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