Pola. Scuola di medicina, un istituto all’avanguardia

Il facente funzione di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin e il sindaco di Pola, Boris Miletić, hanno visitato quello che è forse il cantiere edile più importante in città

Una passeggiata negli interni

Quattordici aule dotate di lavagne smart per le materie generali, 4 laboratori per i fisioterapisti, altrettanti per gli infermieri, il grande laboratorio di biochimica per i tecnici ospedalieri, gabinetti specializzati in funzione delle materie di fisica e chimica, un enorme laboratorio di praticantato per l’odontoiatria, comprendente il vano per la miscelazione e la lavorazione del gesso, nonché per la cottura della porcellana, servizi igienici ultramoderni, impianto di riscaldamento centrale murato, ambienti polifunzionali, biblioteca e quant’altro distribuito su di una superficie agibile di ben 4mila metri quadrati, saranno dei requisiti che renderanno la futura Scuola di medicina di Pola un Istituto di formazione più che all’avanguardia. Un istituto il cui edificio in via Zagabria, laddove sorgeva la vecchia istituzione , nonostante le enormi difficoltà dettate dall’emergenza epidemico-sanitaria a causa del coronavirus (ostacoli nel procurare e far arrivare a destinazione il materiale edile, costrizione a lavorare a ranghi ridotti a causa dei contagi e osservanze delle misure di isolamento), è cresciuto a vista d’occhio grazie alle maestranze dell’impresa Radnik di Križevci, che non si sono permesse di subire alcuna battuta d’arresto. Il cantiere, inaugurato lo scorso febbraio, per un investimento di 56 milioni di kune assicurate e condivise come spesa dalla Regione istriana e dalla Città di Pola, è stato visitato ieri, in tutta ufficialità, dal facente funzione di presidente della Regione, Fabrizio Radin e dal primo cittadino di Pola, Boris Miletić. Dopo l’esposizione fornita dagli ingegneri addetti alla sovrintendenza, passando in rassegna, scalinate, corridoi e vani, in pieno regime di svolgimento dei lavori artigianali all’interno della struttura, si è potuto appurare e verificare il reale stato d’avanzamento dei lavori.

L’ingresso nell’edificio scolastico

La soddisfazione di Fabrizio Radin
“Oggi (ieri per chi legge, nda) – così Fabrizio Radin – abbiamo avuto l’occasione di renderci conto dello stato dell’arte e di buon progresso dell’opera di costruzione della Scuola di medicina. Personalmente posso dire di essere molto soddisfatto: la tempistica è rispettata. In base a quanto esposto dagli ingegneri, è evidente che le maestranze dell’impresa ingaggiata sono riuscite a completare il 75 per cento dei lavori previsti dal contratto, tanto da reputare che la parte edile dei lavori sarà completamente ultimata nel corso della prossima primavera. Non serve sottolineare la grande importanza che quest’investimento riveste per il sistema medico-sanitario istriano. Doveroso è dire che la nostra comune politica d’investimento nell’istruzione segue le necessità del mercato del lavoro territoriale. Ci mancano quadri sanitari, di ogni profilo e genere e questo non rappresenta un tentativo, ma una realtà con cui crediamo di poter fronteggiare il problema”. Il leader regionale ha quindi annunciato che ai lavori di costruzione seguirà immediata la fase di rifornimento degli arredi, delle attrezzature e delle infrastrutture necessarie all’allestimento dei laboratori.

La visita degli ambienti interni

Elevato livello di professionalità
“Non dobbiamo dimenticare che siamo in pieno regime d’epidemia – ha aggiunto Radin – e che questo Paese è stato colpito da catastrofi e terremoti, eventi che non avremmo manco potuto immaginare lo scorso febbraio al momento della posa della prima pietra. Nonostante tutto, grazie alla professionalità di ciascuno, in particolare dell’impresa edile, oggi possiamo dire di intravvedere la fine dei lavori”. Quindi, anticipando il venturo anno scolastico, quando l’edificio diverrà agibile e funzionale, anche un invito ai genitori e ai cittadini dell’Istria a riempire di allievi quest’edificio scolastico. È ben noto che la sua capienza arriverà fino a 400-450 alunni, con possibilità di frequenza in 16 sezioni e si ha fiducia che si riuscirà a fare il pienone già a partire dal prossimo anno scolastico. “Un tanto rappresenta una finalità del nostro settore medico-sanitario – ha concluso Fabrizio Radin – perché necessita di nuovi operatori, che vedranno la loro formazione in questa scuola ubicata nelle immediate vicinanze dell’Ospedale di Pola“.

La futura sala insegnanti

Università e mondo del lavoro
Convinto anche il primo cittadino di Pola che la nostra nuova Scuola di medicina sarà una delle più moderne e meglio attrezzate della Croazia.
“Sappiamo di poter disporre di quadri docenti ben preparati, ma anche ottime condizioni logistiche e una buona attrezzatura contribuiranno certamente a una formazione più qualitativa del futuro personale tecnico-sanitario. Sono contento del fatto che la Città di Pola e la Regione istriana siano partner in questo progetto. Pur essendo la Regione fondatrice dell’istituzione, va considerato pure che la medesima sorge sul territorio cittadino: da qui la necessità di una partecipazione attiva con finanziamenti municipali, non solo in detto caso. Siamo testimoni anche della costruzione del Centro per le eccellenze a Stoia, si stanno facendo progressi con l’istruzione accademico-universitaria, con la costruzione del Campus studentesco e della Casa degli studenti. È in atto un grande investimento nel settore della didattica formativa, che oserei definire tra i più rilevanti nell’ultimo decennio. Ora, se qualcuno dubita sulla propria istruzione futura, può contare su questa scuola e su questi indirizzi che aprono sicuramente le porte delle Università di medicina e, ancora più direttamente, quelle nel mondo del lavoro nelle istituzioni sanitarie”, ha commentato Boris Miletić

In fase di costruzione l’uscita e le scale di sicurezza

L’indirizzo di odontotecnica
Le prospettive che si aprono con le anzidette, future disponibilità tecnico-logistiche sono più che concrete. “Aumenteremo di molto il numero degli indirizzi formativi – garantisce il preside della Scuola di medicina, Ivan Žagar –. Oltre a quelli che preparano gli infermieri, i tecnici, i sanitari i fisioterapisti e gli ostetrici, contiamo di poter aprire già a settembre l’indirizzo di odontotecnica. Prevediamo in prospettiva, inoltre, l’attivazione di studi medio-superiori nel campo della tecnica sanitaria e veterinaria”.

I servizi igienici con riscaldamento murato
Boris Miletić e Fabrizio Radin
Una passeggiata negli interni

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