Pola rispolvera i fasti della Roma imperiale

Il 17 maggio riprendono le Giornate dell’antichità che come nelle edizioni precedenti si concentreranno in piazza Foro

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Pola rispolvera i fasti della Roma imperiale
L’edizione dell’anno scorso delle Giornate dell’antichità. Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

Tra pochi giorni Pola si tuffa nei tempi dell’antica Roma. E se a partire dal 17 maggio, il suo illustre Forum con l’augusteo tempio torneranno a fornire la scenografia più inimmaginabile e autentica che mai, forse le lettighe, le culine, i soggiorni delle matrone e le officine dei fabbri ferrai non saranno la ricostruzione esatta di come si viveva e faceva duemila anni or sono da queste parti. Tuttavia, per rendere l’idea, allietare la passeggiata e stuzzicare la fantasia dovrebbe bastare. Figurarsi poi la capacità d’immaginazione dei turisti o di coloro che non pretendono di osservare la realtà e la finzione con rigore scientifico, ma si lasciano catturare (per non dire imbrogliare), da una qualsivoglia raffigurazione approssimativa del mondo antico. Se per gli esperti d’archeologia ci sarebbero da individuare anche stonature e facilonerie nella presentazione dell’eredità classica, le Giornate dell’antichità di Pola hanno, in ogni caso, sempre insegnato che il patrimonio storico non è soltanto “museale”, ma può far parte della vita moderna ed essere fonte d’ispirazione. Il pubblico che attraverserà piazza Foro potrà nuovamente vestire corone d’alloro, toghe stole e mantelli, adagiarsi all’ombra di un peristilio a gustare vini e pietanze con aromi recuperati da antiche testimonianze lasciate dagli storici, decorarsi con gioielli, copie fedeli di reperti da museo, osservare da vicino la creazione di pettinature romane ispirate alla testa in marmo di Agrippina minore, entrare poi nella bottega degli scalpellini e assistere alla lavorazione della pietra. Gli eventi di quest’anno si terranno il 17 e 18 maggio, quindi si riproporranno il 24 e 25 del mese, per poi tornare anche il 31 maggio e il 1.mo giugno, quando dovrebbero iniziare anche i “cruenti” spettacoli gladiatori in Arena, su regia dell’ente Spectacula antiqua. La prima puntata con gli antichi romani inizierà venerdì prossimo, alle ore 18 e continuerà durante tutta la giornata e serata di sabato a partire dalle 10 in poi. Dicono che si andrà alla ricerca della bellezza antica (tutta quaestione de pulchritudine antiqua), parlando del mistero della produzione dei profumi (odor feminae – secretum balsamarii), riproducendo i suoni di secoli remoti (soni antiqui), proponendo sapori dimenticati (gustus antiquitatis) fino ad attivare la percezione attraverso i sensi e lasciarsi trasportare dal metodo strategico dello story telling. Il piatto forte del triclinio di quest’anno sarà infatti la riproduzione di una cerimonia di nozze alla maniera antica, la “nuptiae romanae” con tanto di musica, danze per divertirsi grazie alla cosiddetta formula del “living history” cattura-villeggianti. In calendario programmi e presentazioni varie: Lira narrat (la lira racconta), Ars vinumque (l’arte del vino), Hasta (la lama gladiatoria), che offrirà un primo saggio sui ludi dell’Arena. Per servire in tavola tanto di pietanze romane, la Pro loco cittadina in qualità di organizzatrice, si avvale della collaborazione di Ivna Bevanda della ditta Events aroma power, già esperta in promozione di festival della “romanità”. Prevista la partecipazione di un centinaio di piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, artisti e performers.

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