Pola. Quattro giovani falchi liberati in centro città

L’obiettivo dell’iniziativa è contenere in modo naturale la presenza eccessiva dei gabbiani

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Pola. Quattro giovani falchi liberati in centro città

Nel cuore di Pola, ai Giardini, sono stati liberati quattro giovani falchi – due falchi pellegrini e due falchi delle steppe – nell’ambito di un progetto di biocontenimento che punta a ridurre la presenza di alcune specie di uccelli nel centro città. I quattro falchi, specie autoctone del territorio, sono stati inanellati per consentire un monitoraggio accurato durante la fase di adattamento al nuovo habitat, garantendo così un controllo continuo.
L’iniziativa nasce dalla crescente necessità di contenere il numero di gabbiani, storni e altre specie che negli ultimi anni si radunano in grandi gruppi nelle chiome degli alberi e su vari altri punti del centro. Questi assembramenti creano difficoltà nella gestione dell’igiene delle superfici pubbliche, nella manutenzione delle infrastrutture e nella tutela del patrimonio storico e culturale, rendendo indispensabile l’adozione di misure sostenibili e non invasive.
I falchi sono stati “collocati” sul tetto dell’edificio della FINA, una posizione strategica da cui, grazie al ruolo di predatori naturali, possono scoraggiare altre specie dal trattenersi nell’area più centrale della città. La loro presenza, più che l’azione diretta, favorisce infatti uno spostamento degli altri uccelli verso habitat più idonei, lontani dalle zone densamente popolate. Si tratta di una pratica già consolidata, sottolineato i responsabili dell’amministrazione cittadina, in numero città europee, tra cui Barcellona, e ampiamente utilizzata anche negli aeroporti e nelle aree industriali, dove si è dimostrazione una soluzione efficace, rispettosa dell’ambiente e sostenibile nel lungo periodo.
L’obiettivo del progetto, continuano gli addetti ai lavori, non è eliminare gli uccelli dal contesto urbano, bensì ristabilire un equilibrio naturale che permetta di ridurre le concentrazioni eccessive nei punti più problematici. Poiché gli habitat naturali della maggior parte delle specie si trovano in boschi, prati e pascoli, l’introduzione dei falchi mira a favorire un ritorno graduale verso ambienti più consoni, preservando al contempo la biodiversità cittadina.
La realizzazione dell’iniziativa è stata resa possibile grazie al sostegno della Sokol Seurity, che ha donato i quattro giovani falchi. La Città di Pola invita i cittadini alla collaborazione: nei prossimi giorni, qualora si avvistassero i falchi nel centro, è importante non disturbarli affinché possano ambientarsi con successo e svolgere il loro ruolo nel mantenimento dell’equilibrio naturale.

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