Pola. Pronto soccorso: è emergenza

L’eccezionale calura degli ultimi giorni ha raddoppiato il lavoro delle équipe mediche sul territorio. Il Servizio di medicina d’urgenza soffre per la mancanza di quadri proprio quando si ritrova nelle condizioni di dover prestare aiuto a un numero elevato di pazienti

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Pola. Pronto soccorso: è emergenza
Estate, stagione di straordinari per le équipe mediche. Foto: SASA MILJEVIC/PIXSELL

Negli spazi dell’emergency room di Pola è quasi caos determinato dall’affollamento. La statistica del mese di giugno 2022, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso segnala il 50 per cento in più d’ingressi al Pronto soccorso, con giornate di punta ancora più elevate e lunghissime ore di trafila da parte dei pazienti in cerca di assistenza medica. E mentre il bilancio degli effetti del caldo eccessivo di questi giorni si dimostra prevedibilmente preoccupante, il Servizio di medicina d’urgenza soffre per la mancanza di quadri proprio quando si trova nelle condizioni di dover prestare opera di soccorso a un numero di pazienti, di casa e stranieri, letteralmente raddoppiato rispetto al periodo invernale. I dati non mentono: in giugno, la pre-triage del Servizio d’urgenza è stata attraversata in tutto da 4.391 persone contro le 2.294 visitate nel mese di gennaio. Uno sforzo analogo è richiesto anche all’ambulatorio pediatrico d’urgenza. Se in gennaio erano stati assistiti 654 bambini, in giugno il loro numero è cresciuto fino a 1.173 unità. Sono giorni difficili per i nostri sanitari. Anche se vige il sistema della valutazione anticipata, che permette agli operatori di filtrare i sintomi e accertare il grado di gravità delle sintomatologie presentate dai pazienti demandando la non urgenza, il sovraffollamento resta e deve essere gestito. Ne risentono anche lo stesso Istituto di medicina d’urgenza su scala allargata e le 14 équipe di pronto intervento appostate in tutto il territorio istriano.

La dott.sa Gordana Antić.
Foto: SRECKO NIKETIC/PIXSELL

La dott.ssa Gordana Antić, direttrice dell’anzidetto Istituto fornisce una statistica aggiuntiva riguardante il numero delle prestazioni di soccorso conteggiate da tutto il servizio d’assistenza medica: “Giugno ha quantificato 4.832 interventi, che corrispondono a un crescita del 76 per cento rispetto ai 2.722 dello scorso marzo, nonché a un aumento del 58 per cento in confronto con i 3.063 del mese di gennaio. A differenza di Pola e della costa orientale dell’Istria, quella occidentale (con le aree di Parenzo, Rovigno e Umago), vede le prestazioni di pronto intervento aumentate nella misura di un 30 per cento rispetto al primo periodo dell’estate 2021. Va segnalato, che in questi giorni di sovraffollamento estivo gli incidenti stradali e i casi di annegamento sono tanti, tuttavia, almeno un terzo dei soccorsi prestati è dovuto esclusivamente all’emergenza caldo. Il problema si potenzia con queste ondate estive fino a dover affrontare gli effetti della combinazione fra temperature alte e umidità. Il perdurare del disagio per più giorni sta generando problemi nella popolazione più fragile, a partire dagli anziani e dagli ammalati cronici pluripatologici, con disturbi cardiovascolari, neurologici e ipertensione”.

Gli ambulatori turistici
A proposito di Pronto soccorso e di trafile. Gli ambulatori turistici privati, aperti a Pola, contribuiscono a lenire i problemi della ressa davanti allo sportello ospedaliero? “Questi servizi vengono espletati di giorno e riguardano prestazioni mediche solitamente non urgenti o salvavita. Comunque il loro lavoro non si estende fino alle tarde ore pomeridiane o notturne quando entriamo in campo noi”. E mentre i mali vengono di notte, si apprende che almeno il 70 per cento delle persone che si rivolgono ai medici di turno al Pronto intervento, non presentano patologie importanti. “Si parla di pazienti che – dice la responsabile dell’Istituto di medicina d’urgenza – non avrebbero priorità per l’emergenza, ma che per il momento non hanno disponibile il proprio medico di base o nessun altro servizio medico accessibile”.

La ricetta contro il caldo
Prima di dover ricorrere al supporto di servizi sanitari o sociali, soprattutto nel caso degli anziani, non guasta rendere sempre capillare l’informazione sulle regole più importanti da osservare in occasione dei picchi estivi di caldo, giacché sono proprio questi a complicare la vita sia a coloro che ne soffrono sia a quanti aiutano a cavarsi d’impaccio. Vedi le regole d’oro ribadite anche dai nostri servizi d’urgenza: ricordarsi di bere; evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 11 alle 17); aprire le finestre dell’abitazione al mattino e abbassare le tapparelle o socchiudere le imposte; rinfrescare l’ambiente in cui si soggiorna; ricordare di coprirsi quando si passa da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata; proteggersi con cappellino e occhiali scuri quando si esce; accendere il climatizzatore nell’auto se disponibile; indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali ed evitare le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti; bagnarsi subito con l’acqua fresca in caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore, per abbassare la temperatura corporea.

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