Pola. Più fontanelle, meno bottigliette

Nuova iniziativa degli ambientalisti di Istria Verde per combattere l’inquinamento e lo spreco di risorse

Nina Brnić e Irena Burba

Più fontanelle, meno bottigliette. È lo slogan della nuova campagna di contrasto all’inquinamento e allo spreco di risorse lanciata da Istria Verde per combattere l’uso della plastica in Istria e in Croazia. La singolare iniziativa è stata presentata ieri dalle eco-ambientaliste, Irena Burba e Nina Brnić, il cui obiettivo è incoraggiare il consumo d’acqua del rubinetto. “Le bottiglie di plastica e gli altri oggetti di plastica monouso sono ben visibili ovunque, sia lungo le coste che nei mari. Vogliamo seriamente mettere fine al loro uso indiscriminato” hanno dichiarato le eco-ambientaliste, Irena Burba e Nina Brnić, aggiungendo che lo strumento per raggiungere lo scopo è quello di incoraggiare il consumo d’acqua del rubinetto, migliorandone la qualità e l’accesso. “Un obiettivo che – sostengono le due rappresentanti di Istria Verde – può essere raggiunto soltanto con l’aiuto delle amministrazioni locali”. Ed è proprio a esse che si rivolgerà l’associazione ambientalista polese, chiedendo di installare sia a Pola che in altre città e comuni dell’Istria una miriade di nuove fontanelle pubbliche.

 

Salvaguardia dell’ambiente

Prima di addentrarsi nei dettagli del progetto, Irena Burba e Nina Brnić hanno tenuto a ricordare che ogni minuto vengono vendute un milione di bottigliette di plastica nel mondo. “Installando un elevato numero di fontanelle pubbliche e, magari, incentivando l’utilizzo di bottiglie e bottigliette che possono essere utilizzate e riutilizzate più volte, potremmo dare il nostro contributo alla salvaguardia dell’ambiente”, ha dichiarato Irena Burba, la quale ha rilevato che l’acqua del rubinetto è fino a mille volte meno costosa di quella in bottiglia. “Come se non bastasse, in molti casi anche la qualità dell’acqua dei nostri acquedotti è decisamente migliore rispetto a quella dell’acqua imbottigliata”, ha continuato l’ambientalista, che ha inoltre rilevato come anche i costi di gestione e riciclo della plastica sono piuttosto elevati, sia in termini di denaro che di energie. E ancora, Irena Burba ha sottolineato che, oltretutto, la plastica non può essere riciclata all’infinito come ad esempio il vetro o il metallo. Insomma, secondo la rappresentante di Istria Verde a trarre benefici dalle bottiglie di plastica monouso sarebbero soltanto le aziende produttrici e i titolari di concessioni d’acqua.

Serie di richieste alla Città

Tornando al progetto di Istria Verde, le due ambientaliste hanno annunciato che entro breve presenteranno alla Città di Pola una serie di richieste. Tra questa l’installazione di nuove fontanelle nei punti più frequentati dai polesi e dai turisti, come ad esempio ai Giardini, in piazza Re Tomislav, ai piedi dell’Arena ecc. “Una Città come Pola, che ogni estate si riempie di visitatori provenienti da tutto il mondo, non può avere soltanto quattro fontanelle (Parco della Città di Graz, in Clivo San Teodoro, ai Giardini e a Veruda nelle vicinanze del Mercato), che tra l’altro sono anche ben poco riconoscibili. Proprio per questo, Istria Verde chiederà agli attuali vertici non soltanto di installare nuove fontanelle, ma di affidare agli artisti e ai designer locali il compito di crearle. Inoltre, secondo le due ambientaliste la Città dovrebbe installare anche diversi pannelli informativi, con tanto di mappa delle fontane pubbliche presenti a Pola. E ancora, Istria Verde includerebbe nel progetto anche l’Ente per il turismo, che potrebbe ad esempio distribuire ai turisti bottigliette di vetro con il logo di Pola. In conclusione, le due ambientaliste hanno ricordato che a Roma ci sono oltre duemila fontanelle e che a Londra, due anni fa, su iniziativa del sindaco, Sadiq Khan, sono state installate una cinquantina di nuove fontane pubbliche.

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