Pola. Per la prima volta gli esuli ricevuti ufficialmente in Municipio

Nel corso dell'incontro con il vicesindaco in quota CNI, Vito Paoletić si è parlato anche delle celebrazioni dell'80esimo anniversario della strage di Vergarolla

676
0
Pola. Per la prima volta gli esuli ricevuti ufficialmente in Municipio
Vito Paoletć e Lucia Bellaspiga

Per la comunità degli esuli da Pola, la giornata odierna, lunedì 15 giugno, ha rappresentato un momento destinato a lasciare un segno profondo. Per la prima volta, il loro ritorno in città è stato accolto ufficialmente a Palazzo municipale, cuore e simbolo storico dell’amministrazione cittadina. Ad accoglierli è stato il vicesindaco in quota CNI, Vito Paoletić, insieme a Lucia Bellaspiga, presidente dell’Associazione Italiani Pola e Istria – Libero Comune di Pola in esilio, che guidava il gruppo.

Salutati gli ospiti, Paoletić ha subito richiamato l’attenzione sulla storia di Palazzo municipale, considerato il terzo più antico al mondo tra quelli ancora oggi utilizzati come sede del potere civile. “Le sue fondamenta risalgono al XIII secolo e l’edificio nacque dall’ampliamento del tempio di Diana, ancora riconoscibile sul retro”, ha spiegato, ricordando il dialogo architettonico con il vicino tempio di Augusto. Rimodellato più volte nel corso dei secoli, il Palazzo ha mantenuto una continuità sorprendente: la sua funzione amministrativa non è mai cambiata. L’ultima grande ristrutturazione risale alla fine degli anni Ottanta, quando venne allestita anche l’attuale sala del Consiglio.

Nella Sala del Consiglio

Il vicesindaco ha quindi illustrato il funzionamento dell’ordinamento statutario di Pola, che prevede un sindaco e due vicesindaci, di cui uno italiano. “Dal 2021 – ha proseguito – la figura del vicesindaco in rappresentanza della minoranza italiana viene eletta come indipendente, direttamente dai cittadini. Una scelta che, pur coinvolgendo numeri ridotti, rappresenta un segnale politico forte: lo Statuto cittadino non si basa sulle percentuali, ma garantisce la presenza della Comunità Nazionale Italiana nelle cariche istituzionali”.

Paoletić ha poi ricordato che il Consiglio cittadino è composto da 21 membri e che lo Statuto stabilisce che il vicepresidente debba essere di madrelingua italiana qualora il presidente non lo sia. Agli ospiti è stato inoltre ricordato che Pola conta circa 52mila abitanti, oltre a diverse aziende municipalizzate e tre principali istituzioni culturali: il Teatro Popolare Istriano, la Biblioteca civica e il Cinema Valli.

A proposito di Teatro, Paoletić ha ricordato che la sala maggiore – ristrutturata nel 2024 – è dedicata al benefattore e mecenate Pietro Ciscutti, al quale è stato recentemente dedicato anche un monumento nel cimitero cittadino, realizzato dagli scultori polesani Gualtiero e Simone Mocenni.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche delle iniziative più significative per la Comunità Nazionale Italiana. Paoletić ha ricordato la recente firma del protocollo d’intesa per la salvaguardia del dialetto istroveneto a livello regionale, un impegno che non prevede grandi investimenti immediati ma che sancisce un obbligo morale: sostenere chi mantiene vivo il dialetto attraverso attività culturali e associative.

L’arrivo a Palazzo municipale

Tra i progetti più rilevanti per la comunità italiana, il vicesindaco ha poi citato la ricostruzione dello storico stabilimento balneare di Pola, iniziata due anni fa e ora in fase avanzata. “I lavori, sotto la supervisione della Sovrintendenza, devono rispettare fedelmente l’aspetto originario del 1936”, ha sottolineato, aggiungendo che la conclusione, inizialmente prevista per il 20 luglio, è stata purtroppo prorogata di tre mesi.

Grande attenzione è stata dedicata anche al nuovo cippo commemorativo delle vittime di Vergarolla, fortemente voluto dal precedente vicesindaco in quota CNI, Bruno Cergnul. “Oggi il cippo riporta i nomi delle 64 vittime accertate e sarà al centro delle imminenti celebrazioni dell’80º anniversario della strage”, ha continuato Paoletić, annunciando che il programma prevede una messa nel tardo pomeriggio seguita dalla benedizione del cippo e da un momento di raccoglimento con la lettura dei nomi delle vittime accompagnata dal violoncello. Onore che molto probabilmente spetterà a Lucia Bellaspiga.

A breve distanza verrà inaugurata la mostra dedicata al dottor Geppino Micheletti (unico chirurgo in servizio all’ospedale Santorio di Pola il giorno della strage), un’esposizione promossa dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata di Trieste e curata da Piero Delbello. La mostra sarà allestita presso la Galleria civica di via Kandler per raggiungere un pubblico più ampio, soprattutto in questo periodo di maggiore affluenza turistica.

Nel corso dell’incontro, agli ospiti è stato ricordato come il bilinguismo sia stato formalmente riconosciuto solo dopo il crollo della Jugoslavia e come la sua piena applicazione richieda ancora impegno e coraggio. “Dopo decenni di monolinguismo negli uffici pubblici, l’uso dell’italiano non è ancora automatico, e la minoranza italiana si trova spesso a dover rivendicare spazi e diritti”, ha detto Paoletić, aggiungendo che in questo percorso un ruolo importante è svolto dalla collaborazione tra i vicesindaci delle amministrazioni bilingui dell’Istria, coordinati dalla vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, che si incontrano regolarmente per affrontare questioni comuni. Tra i risultati più recenti, almeno a Pola, figurano la posa della segnaletica turistica bilingue, il potenziamento dei gruppi che studiano l’italiano negli asili e l’introduzione, dal prossimo anno, dell’insegnamento dell’italiano già dalla prima elementare.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display