Un panel su “Design tessile e moda” si svolgerà sabato 24 gennaio alle 18 presso la Galleria Novo dell’Associazione artisti interdisciplinari in via Laginja. Il dibattito aprirà il Creative Living Lab sul prodotto tessile innovativo in agenda dal 24 gennaio al 14 febbraio nell’ambito dell’europrogetto SOCRAT (Socializing Craft & contemporary Art for sustainable Tourism) di Interreg Italia-Croazia 2021-2027. Il panel sarà diretto dalla stilista e costumista Kristina Nefat, presidente dell’Associazione nazionale artisti interdisciplinari (HUiU), che per il dibattito propone un argomento di interesse locale e internazionale al tempo stesso: l’interpretazione in chiave contemporanea dei tagli istriani tradizionali mediante l’utilizzo esclusivo di tessuti di origine naturale con abbinamento di ecoprint. Ecoprint o stampa botanica è la tecnica di trasferimento su seta o cotone che utilizza solo pigmenti vegetali, calore e agenti fissanti naturali per la riproduzione su stoffa di forme e colorazioni di piante, fiori e foglie uniche e irripetibili.
Interverranno al dibattito Lidija Nikočević, curatrice museale, che tratterà il tema del costume tradizionale istriano e del messaggio che tramanda nei secoli, Mirjana Margetić del Museo etnografico istriano che parlerà di interpretazione museale del costume istriano, Katarina Nina Simončić si soffermerà sulla storia del vestiario, della moda e del design tessile e Filippo Laterza, fashion designer, che presenterà la sua ascesa nel mondo della moda in ambito locale e internazionale. Sarà appunto Laterza a guidare il Creative Living Lab che si terrà a Pola dal 24 gennaio al 14 febbraio, coadiuvato dalla stilista polese reduce da Londra Staša Doblanović Randall. Insieme i due designer realizzeranno prototipi di prodotti e servizi per un mercato turistico-culturale affamato di innovazione e amante della sostenibilità. In dieci giorni i partecipanti saranno chiamati a studiare il patrimonio istriano cercandovi spunti e modelli per una sua reinterpretazione in chiave moderna. Al termine del lavori in laboratorio, ne usciranno sei modelli di base da sviluppare ulteriormente e completare in tempo per la mostra di giugno.
L’europrogetto SOCRAT di Interreg Italia-Croazia vale 2,3 milioni di euro, dura dal primo marzo 2024 e terminerà il 31 agosto di quest’anno. Lo scopo che si prefigge è “diversificare i flussi turistici e potenziare lo sviluppo locale attraverso l’attivazione e lo sviluppo di esperienze più autentiche derivanti dalla creatività del territorio”, e quindi: ridurre l’eccessiva dipendenza dai flussi turistici stagionali, favorire la cooperazione tra artisti e autorità locali attualmente carente e promuovere l’autenticità dell’offerta turistica. SOCRAT propone un modello a base sociale attraverso i Creative Living Labs, che riuniscono l’industria locale, gli artisti e la società civile per co-creare nuovi prodotti e servizi turistici facendo leva sul patrimonio culturale e l’originalità. I risultati vanno a beneficio tanto dell’industria creativa e culturale, degli artigiani e della società civile quanto dei turisti stessi, che preferiscono esperienze turistiche autentiche piuttosto che l’omologazione del turismo di massa. Nel ruolo di lead partner di SOCRAT c’è la Fondazione Pino Pascali Museo di Arte Contemporanea di Polignano a Mare (Bari), mentre i partner sono la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e PMI (CNA) provinciale Bari, la Regione Veneto, l’Istituto veneto per il Lavoro, la Regione istriana, l’Ente turistico della Regione quarnerina, l’Istituto per lo sviluppo delle competenze, dell’innovazione e della specializzazione INOVAcija di Zara e l’Università degli studi di Zara in Croazia.
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