Pola. Museo dell’olio d’oliva sede nuova e prestigiosa

Lasciata, per motivi economici, la sede di via San Teodoro, occuperà gli spazi situati in via dell’Istria, già in uso all’MMC Luka e abbandonati da anni

Una casa vicino all’Arena

Cambia sede, però non… il gusto. Quello dell’olio d’oliva locale, promosso con tutte le particolari caratteristiche e con la ricca storia dell’olivicoltura della nostra Regione. Il tutto attraverso degustazioni, educazioni e con la vendita degli extravergine nostrani. Un’offerta unica, iniziata il 9 gennaio del 2017 con l’apertura della Casa dell’olio d’oliva istriano, un museo ubicato nei vani abbandonati dell’ex azienda “Arena Trikotaža” in via San Teodoro, nel centro storico cittadino. L’epidemia del coronavirus ha causato un notevole ribasso degli introiti, per cui a metà settembre dell’anno scorso, la Casa dell’olio d’oliva istriano è stata costretta a chiudere i battenti e a lasciare la sede. Trovandone comunque, in tempi relativamente brevi, una nuova, che al contempo è molto attraente. Si tratta dell’ex Centro multimediale “Luka”, situato al civico 30 di via dell’Istria, nelle immediate vicinanze dell’Arena. Il vano in questione, purtroppo abbandonato da anni, è stato ottenuto all’asta pubblica promossa dalla Città di Pola. A quanto sembra quindi, questo progetto dovrebbe nuovamente ritornare ai vecchi splendori. Va ricordato che la Casa-Museo in breve tempo è stata accettata nell’organizzazione europea dei Sentieri culturali, precisamente nel settore dei “Sentieri delle olive”, quale modello per i valori europei, del suo patrimonio e dello sviluppo sostenibile. Lo scopo del progetto, come rilevato dalla direttrice della Casa-Museo, Lorena Boljunčić, era quello di creare un prodotto turistico-culturale innovativo, in grado di promuovere le specificità dei prodotti locali seguendo la loro storia. In un primo tempo le reazioni e le recensioni in merito sono state più che ottime, tanto che in tre anni il Museo è stato visitato da oltre 25mila persone, provenienti da tutti i continenti, da oltre 50 Paesi. Inoltre, sono stati venduti oltre 10mila litri di olio d’oliva di ottima qualità, prodotti dagli olivicoltori locali. Infine, la Casa dell’olio d’oliva ha ottenuto ottimi risultati sulle principali piattaforme turistiche online ed è stata inserita nelle più rinomate guide turistiche a livello mondiale. Una bella storia, dunque, che nonostante tutte le difficoltà non è giunta alla parola “fine”. Anzi, si è del parere che questo sia un nuovo trampolino di lancio, soprattutto vista la prestigiosa locazione in cui tra breve dovrebbe aprire le porte la “nuova” Casa dell’olio d’oliva.

La prima, vecchia sede

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